Barriere architettoniche, «vorrei vedere
la giunta sorridere anche al cimitero»
CODOGNO La lettera di Marco Vassurra
Lettura 1 min.Buongiorno, ho letto con piacere l’articolo riferito alla ristrutturazione del “sottopasso della vergogna” di Codogno che porta al Villaggio San Biagio. Ristrutturazione costata ben 800mila euro, il sottopasso è stato anche arricchito con sensori che permettono di dialogare con appositi bastoni in uso alle persone non vedenti. L’articolo ritrae, in foto, anche tutta o in parte l’orgogliosa l’amministrazione della città.
Vorrei vedere anche la stessa foto di sorridenti amministratori al cimitero!
Mi spiego meglio, essendo invalido non riesco ad abbellire, con un fiore, le lapidi dei miei genitori siti nel “secondo campo” del cimitero comunale perché per accedetevi c’è una lunghissima scala. Credo altresì che molte persone anziane hanno la stessa mia difficoltà ad affrontare “la scalata”. Se non ricordo male c’è un montacarichi atto all’elevazione delle bare per alleggerire il lavoro degli operai, non sono un tecnico, ma sarebbe possibile trasformarlo in un elevatore-ascensore anche per viventi?
Mi permetto di “svegliare” l’amministrazione dal recente successo ricordando che esiste una legge, la Legge-quadro 104/92 per l’assistenza e l’integrazione e i diritti delle persone handicappate, per la tutela della persona con disabilità e dei suoi famigliari.
Nello specifico l’art.24 recita: “La norma stabilisce che tutte le opere edilizie relative a edifici pubblici e privati aperti al pubblico devono essere costruita seguendo la legge sul superamento delle barriere architettoniche in vigore”. C’è poi il D.P.R 24 Luglio 1996 n.503 che detta le norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, negli spazi e nei servizi pubblici. Ringrazio dell’eventuale pubblicazione augurando buon lavoro e porgo distinti saluti.
Marco Vassurra - Codogno
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