Pasto sospeso, a Lodi sono più di cento i negozianti che hanno aderito
SOLIDARIETÀ I numeri dimostrano il grande cuore del territorio
Lettura 1 min.A un anno dal via, l’iniziativa del Pasto sospeso targata Rotary registra un traguardo di rilievo: superata la quota di cento esercenti aderenti all’iniziativa benefica, grazie alla generosità dei lodigiani sono stati donati 4.134 pasti. «Numeri che, tradotti in cifre concrete, parlano del grande cuore del territorio - dice Luca Servidati di Fondazione Caritas Lodigiana Ets -. Un’attenzione che ha garantito la copertura integrale di due mesi di attività della mensa diocesana. E si tratta di un dato che assume un peso ancora più significativo se messo a confronto con i numeri del bilancio sociale: nel corso del 2025, infatti, la mensa del povero ha erogato complessivamente circa 21mila pasti, garantendo una media di 70 coperti al giorno tra pranzo e cena per circa 35-40 persone quotidianamente». In un servizio che non si ferma mai, dunque, il contributo dei cittadini e degli esercenti locali servirà a coprire un sesto del fabbisogno annuale. «Quei 2 o 5 euro donati in cassa tramite l’apposito ticket, dimostrano di avere una ricaduta reale sulla comunità. E la risposta contro la povertà alimentare - prosegue Servidati -, non si limita a delegare l’assistenza alle strutture di Caritas, ma chiama ciascuno a farsi protagonista. C’è un dovere di solidarietà verso chi è indigente che, oltre il dettato costituzionale, si trasforma in un segno evangelico e in una testimonianza viva per tutta la città. Il Pasto sospeso dimostra che la sensibilizzazione e l’azione comune sono la risposta più efficace per non lasciare indietro nessuno», conclude. Mentre i volontari tornano operativi in questo inizio settembre, la campagna prosegue: per chi volesse aderire è possibile contattare la Caritas Lodigiana che fornirà il kit e tutte le informazioni.
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