Mattia Villardita, lo Spiderman che porta il sorriso ai bambini: «Non bisogna avere i superpoteri per fare del bene»

Presentato a Melegnano il libro che racconta una “straordinaria storia normale” di volontariato

«Porta gioia nei luoghi dove di gioia c’è un gran bisogno» sono le parole che Vasco Rossi ha usato per descrivere Mattia Villardita, un ragazzo di 29 anni originario di Savona conosciuto come lo “Spiderman” che regala sorrisi ai bambini. E Mattia ha regalato veramente tanto del suo tempo ai piccoli pazienti dei reparti pediatrici d’Italia a cui fa visita indossando la maschera del supererpoe della Marvel, gli ospedali ormai si fidano così tanto di lui da cercarlo costantemente perché la terapia del sorriso e la gioia negli occhi dei più piccoli è disarmante. Un’ondata di emozioni vissute da bambino in una stanza di ospedale che Mattia ha trasformato in una missione tanto da volerle racchiudere nel suo libro “Io e Spiderman, la storia vera di un supereroe normale” edito da Salani.

Domenica mattina lo ha presentato al teatro “La corte dei miracoli” di Melegnano. Oltre 5.000 le copie vendute in Italia, Mattia ha ricevuto anche il prestigioso premio letterario “Elsa Morante” nella categoria Ragazzi per il Sociale. «L’idea di scrivere un libro nasce dalla voglia di raccontare il volontariato ed è la storia della mia vita quando ero bambino» ha raccontato l’autore che a soli sette anni non poteva giocare liberamente perché costretto a guardare fuori dalla finestra di un ospedale per le lunghe cure legate ad una malformazione congenita. Nel libro descrive i momenti in cui sognava di vedere arrivare Spiderman, il personaggio dei fumetti, saltare tra i palazzi e penzolare da una delle sue ragnatele «purtroppo o per fortuna Spiderman non è mai venuto a trovarmi e da grande ho deciso di diventarlo, sono stato un paziente ma oggi sono un volontario e ho capito quanto è importante esserci tra quelle corsie».

Leggere il libro di Mattia è la condivisione di un percorso che lo ha trasformato in quello che è oggi, un semplice ragazzo che dopo il suo lavoro come impiegato logistico, fa volontariato. Lo cercano gli ospedali, le emittenti televisive, soltanto tre mesi fa era seduto sulle poltroncine del Teatro Parioli di Roma tra gli ospiti del Maurizio Costanzo Show per presentare il suo libro e racconta: «Maurizio Costanzo era entusiasta di raccontare la mia storia». Per il suo impegno è stato nominato Cavaliere della Repubblica dal presidente Mattarella ed è stato accolto in udienza privata da Papa Francesco. «Sono molto felice di ciò sta accadendo perché in questo modo posso diffondere il mio messaggio - conclude Mattia - nel libro racconto come il volontariato è la strada che ogni persona può percorrere per donare un po’ del proprio tempo al prossimo, non serve avere dei superpoteri per farlo».

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