Gli angeli custodi dei disabili
Gem in vacanza insieme ai disabili in un clima di grande allegria

Gli angeli custodi dei disabili

Gem sempre pronti a Melegnano con una squadra di volontari. I giovani: «Che gioia vedere sorridere i nostri ragazzi»

Stefano Cornalba

«Anche noi siamo fermi a causa dell’incubo Covid, non vediamo l’ora di ricominciare, è troppo grande la gioia di vedere sorridere i nostri ragazzi». I giovani-volontari del Gem (Gruppi educatori melegnanesi) raccontano così la straordinaria attività dell’associazione legata al gruppo Scout, che li vede trascorrere i fine settimana in compagnia di una trentina di soggetti disabili in arrivo da Melegnano e dai Comuni vicini.

«Animati sempre da un entusiasmo travolgente, vogliamo offrire un servizio ai nostri ragazzi che nella gran parte dei casi, a parte le normali attività lavorative o i centri frequentati nel corso della settimana, il sabato e la domenica non hanno l’occasione di trascorrere il tempo libero in modo stimolante - racconta la presidente del Gem Silvia Raimondi con il numero due Luigi Rizzi -. Nel lontano 1971 è nata così la fantastica esperienza della nostra associazione, che rappresenta una grande opportunità per i ragazzi e un valido supporto per le stesse famiglie, la maggior parte delle quali risiedono proprio a Melegnano». Il ritrovo è fissato per la domenica pomeriggio al centro Scout in via Baden Powell, dove vengono abitualmente organizzate svariate iniziative, dai giochi all’aperto ai lavori manuali passando per la recitazione, la pittura e tanto altro ancora.

«A fine anno progettiamo un vero e proprio spettacolo teatrale, assegniamo a ciascuno un ruolo ben preciso per farlo sentire parte integrante del gruppo, le potenzialità e le abilità non rappresentano mai un limite, ma piuttosto una risorsa per mettere in scena spettacoli tanto stupendi quanto suggestivi - continuano i giovani del Gem -. Il tutto completato dalle brevi vacanze di tre o quattro giorni a Natale e a Pasqua e di quelle ben più lunghe durante il periodo estivo, quando oltre 35 volontari sono soliti portare al mare quasi 50 ragazzi in un clima di coinvolgente allegria, caratteristica che anima le varie attività preparate durante la settimana attraverso specifici gruppi di lavoro».

A causa dell’emergenza legata al coronavirus, da ormai qualche mese è sospesa anche l’attività del Gem, i cui responsabili non vedono in ogni caso l’ora di ricominciare. «Ci mancano tremendamente i nostri ragazzi - ribadiscono in conclusione -, è troppo grande la gioia di vederli sorridere».


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