MEA (CORRETTO)

MEA (CORRETTO)

Ombre sul futuro della Mea. "La Spa è a rischio". E il Partito democratico torna a chiedere una commissione ad hoc. Ma il sindaco Vito Bellomo getta acqua sul fuoco. "Non c'è in atto alcuna dismissione". E la società a maggioranza pubblica torna ad infiammare lo scontro politico. Del resto, di carne al fuoco ce n'è davvero tanta. Sembra infatti che, dopo il passaggio del ramo acqua ad Amiacque, di qui a breve (ad aprile o al massimo in estate) diversi dipendenti Mea passeranno al colosso milanese. Società per azioni partecipata per il 60 per cento da palazzo Broletto e per il restante 40 dal socio privato Alcargas, attualmente la Mea conta su una cinquantina di dipendenti e a Melegnano si occupa dell'igiene ambientale, delle reti del gas e dell'acqua, della gestione calore e dell'illuminazione votiva. A Vizzolo gestisce invece lo smaltimento dei rifiuti, mentre a Binasco cura la distribuzione del gas. C'è poi il giallo della recente normativa, che vieta ai comuni sotto i 30mila abitanti (Melegnano è a quota 17mila ndr) la costituzione o la partecipazione in società. Come dire che di qui a fine anno il comune potrebbe essere addirittura costretto a cedere la propria quota nella Spa. E c'è infine il caso di Miogas, società partecipata da Mea con una quota rilevante, di cui a più riprese è stata ventilata la vendita. Ecco perché in questi giorni un gruppo di lavoratori non hanno nascosto una serie di preoccupazioni per il futuro della Spa che, è il loro timore, rischia di diventare una sorta di scatola vuota, una società insomma destinata ad una progressiva decadenza. "Sono timori che denunciamo da tempo - non si stupisce più di tanto il leader in consiglio comunale del Pd Elettra Sabella -. Riteniamo infatti che l'amministrazione non abbia alcuna visione strategica sul futuro di Mea. Ecco perché un paio di mesi fa in consiglio comunale avevamo chiesto di discutere il futuro della Spa nelle apposite commissioni consiliari. La nostra proposta era stata approvata all'unanimità, ma sinora non se ne è fatto nulla". Sulla vicenda ha preso posizione anche il sindaco Bellomo. "La Mea non è assolutamente a rischio smobilitazione - ha tagliato corto Bellomo -. Stiamo anzi studiando la possibilità di consentire l'ingresso di altri comuni nell'azionariato della Spa, che ha chiuso il 2010 con un utile di quasi 30mila euro. La cessione del ramo acqua è previsto dalla legge, mentre sul destino di Miogas nulla è ancora deciso".


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