Lodi, lavori spediti in ospedale: a dicembre il pronto soccorso

Tra cemento e ponteggi, la nuova ala dell’ospedale Maggiore assume un volto sempre più riconoscibile. Ora spicca allo sguardo dei passanti di viale Savoia la copertura ondulata del nuovo padiglione d’ingresso, colorata di rosso e giallo. In onore alla nostra città.

«Entro la fine dell’anno - conferma l’architetto Maurizio Bracchi, direttore dell’ufficio tecnico dell’Azienda ospedaliera - il padiglione d’ingresso sarà terminato e sempre entro dicembre potremo aprire anche la prima parte del nuovo pronto soccorso. A questo punto saranno quindi attivi gli ambulatori del dipartimento di emergenza urgenza e disponibile la sala per la nuova Tac e l’angiografo».

Sarà posta così la parola fine all’odissea dei pazienti trasferiti altrove tutte le volte che si guasta l’attuale Tac multistrato acquistata ai tempi del manager Piergiorgio Spaggiari.

«Terminata la copertura della hall d’ingresso dell’ospedale passeremo a installare le quattro scale mobili interne che collegano i due piani superiori del padiglione - spiega Bracchi -. A ottobre metteremo i serramenti e la pavimentazione, così, durante la stagione fredda, gli operai potranno lavorare all’interno e terminare la struttura entro la fine del 2011».

Le porte e le finestre saranno tutte in alluminio e vetro, secondo i dettami estetici ispirati alla leggerezza e alla trasparenza, in modo che non ci sia soluzione di continuità tra la struttura interna e l’ambiente esterno.

L’ospedale deve diventare, in questa ottica, un elemento completamente aperto al contesto sociale, circondato dal verde e senza cancelli e inferriate che lo isolino dalla città.

«Entro i primi tre mesi dell’anno poi - continua Bracchi - potremo aprire anche la seconda parte del Dea, con la sala d’attesa e l’accesso al Triage. Il progetto iniziale resta immutato e la tempistica del cantiere perfettamente in linea con le previsioni».

I lavori, da circa 22milioni e 800mila euro, comprendono anche il rifacimento complessivo della “pelle” di tutto il Maggiore, con adeguamento delle facciate alle normative sul risparmio energetico. «I lavori in questo senso sono già iniziati - spiega Bracchi - così come l’installazione di un impianto fotovoltaico da 300mila kilowatt all’anno sul tetto dell’ospedale, che coprirà il 10 per cento del fabbisogno energetico e farà risparmiare all’azienda ospedaliera 120mila euro all’anno. Per completare i lavori però ci vorranno ancora due anni». Ad essere già a buon punto, invece, sono i lavori per la centrale di sterilizzazione. Entro la fine dell’anno saranno terminati. Subito dopo la centrale partirà la riqualificazione delle camere mortuarie, di fianco al Pronto soccorso. In questo periodo gli operai stanno lavorando anche al settimo piano per la realizzazione della sala operatoria destinata all’oculistica, poi passeranno all’ortopedia, al sesto piano. A essere avviati, inoltre sono già i lavori per la nuova pediatria al quinto piano dell’ospedale, all’interno del dipartimento materno infantile. Per ultimo verrà ristrutturata la neurologia al quarto piano. E il Maggiore sarà terminato.

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