LODI Pesca responsabile, come preservare il patrimonio ittico

Le tipologie dei siti sono molteplici: campi gara, zone destinate alla pesca facilitata e i tratti dove addirittura è consentita quella subacquea

Regione Lombardia riconferma nel Lodigiano l’individuazione dei campi gara permanenti, delle zone destinate alla pesca facilitata e dei tratti ove è consentita la pesca subacquea. Il Piano ittico regionale, infatti, contiene disposizioni sull’incremento e la tutela del patrimonio ittico e sull’esercizio della pesca nelle acque lombarde, i criteri per la regolamentazione del prelievo di pesca, compresi quelli per l’istituzione dei tratti a regolamentazione speciale.

Tra gli istituti di pesca a regolamentazione speciale, sono individuati i seguenti campi gara permanenti: per il Canale Tosi-Colatore Gandiolo, a Corno Giovine, da 100 metri a valle del ponte della provinciale Santo Stefano – Caselle Landi sino al Ponte d’Anelli (sponda destra numero massimo concorrenti 50). Per il solo Colatore Gandiolo, tra Corno Giovine e Cornovecchio dal ponte fornasotto alla cascata di Belgrado (sponda destra numero massimo concorrenti 100).

Per il fiume Adda, a Lodi, dall’ex traliccio SLEG fino allo sbocco del Roggione (sponda destra numero massimo concorrenti 20), da 200 metri del Ponte di Lodi fino alla cascata a valle del ponte (sponda destra numero massimo concorrenti 30), a Castiglione d’Adda da 100 metri a valle del vecchio ponte della SS 591 a valle per 400 metri (sponda destra numero massimo concorrenti 30).

Per la Lanca di Soltarico, a Cavenago d’Adda, dall’abitato di Soltarico a monte per 400 metri (sponda destra numero massimo concorrenti 20), dall’abitato di Soltarico a valle per 700 metri (sponda destra numero massimo concorrenti 80), a San Martino in Strada (Ca’ del Conte) da 600 metri a valle di Cascina Mairana a 500 metri a monte (sponda destra numero massimo concorrenti 80).

Per quanto riguarda il Canale Muzza, a Paullo, in località Villambrera, passata la cascina, superato il ponte della Muzza, in sponda destra a valle fino alla Centrale (circa 1300 metri); a Massalengo dalle parotoie poste al termine del canale in località Tripoli sino alle paratoie poste a circa 1000 metri a monte (sponda sinistra e destra numero massimo di concorrenti: 80). A Mulazzano, dal Ponte della provinciale 138 a monte per 300 metri (sponda destra numero massimo concorrenti 30), da 200 metri a valle della Levata di Quartiano al Ponte (sponda sinistra e destra numero massimo concorrenti 50/50). A Tavazzano con Villavesco, dalle Cascine Casoltina (destra) e Casolta (sinistra) a monte della Centrale Endesa (sponda sinistra e destra numero massimo concorrenti 120/120), da 500 metri a valle della S.S.9 a 100 metri a monte del Ponte della ferrovia (sponda destra e sinistra numero massimo concorrenti 80/80). A Lodi Vecchio, da 100 mi a valle della S.P. 115 fino all’altezza di cascina Mascarina (sponda destra numero massimo concorrenti 80).

Per il Derivatore Ca’de Bolli, a San Martino in Strada, dal ponte di Caviaga al Ponte di Basiasco (sponda sinistra numero massimo concorrenti 100).

Per la Roggia Cavallera Crivella, sempre a San Martino in Strada, dal bivio della SS 9 a monte fino al Ponte di Cascina Canova (sponda destra numero massimo concorrenti 80).

Per il Colatore Mortizza a San Rocco al Porto, dal ponte ferroviario di Santo Stefano alla chiavica della Mortizza (sponda destra numero massimo concorrenti 35.

L’articolo di Miriam Balossi sul «Cittadino» in edicola oggi 21 febbraio 2023

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