LODI Premi a 10 donne meritevoli e impegnate in vari settori. Guarda il video
Da sinistra Gigi Bisleri, Martina Nova, Antonello Nardone e Laura Tagliaferri, durante la presentazione da Mittel

LODI Premi a 10 donne meritevoli e impegnate in vari settori. Guarda il video

Individuati i nomi, la cerimonia sabato 27 novembre alla Wasken Boys

Torna a Lodi il premio donna meritevole. Promotrice dell’iniziativa la commissione composta da Martina Nova, Antonello Nardone, Gigi Bisleri, Laura Tagliaferri, Ida Perotti, Argentina Maria Santos, Matilde Veras e Julissa Almonte. Ma che vede il sostegno di tante associazioni: Cgil, Wasken Boys, Uguali doveri, Famiglia nuova, associazione Pierre, Doposcuola popolare, «il Cittadino», il centro d’ascolto San Lorenzo, il consolato della Repubblica Domenicana e l’Union Fuerza.

La premiazione delle 10 donne meritevoli 2021 si terrà sabato 27 novembre, alle ore 15.30, presso il salone della Wasken Boys, in piazzale degli Sports 1, a Lodi.

«La commissione - spiegano Nardone, Nova, Bisleri e Tagliaferri - ha individuato i nomi delle 10 donne che si sono impegnate, in modo particolare, nei vari campi, del lavoro, sociale e culturale».

La giornata, precisano Nardone e Nova, nasce dai fatti accaduti il «25 novembre 1960, nella Repubblica Domenicana: 3 attiviste politiche, le sorelle Mirabal, Patria, Minerva e Maria Teresa, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione furono bloccate sulla strada dagli agenti del servizio di informazione militare. Vennero condotte in un luogo nascosto, stuprate, torturate e massacrate a colpi di bastone, poi strangolate per essere poi gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un banale incidente. Nel 1981, durante il primo incontro femminista latinoamericano e caraibico, svoltosi a Bogotà, in Colombia, venne deciso di celebrare questa giornata, ripresa poi a livello internazionale». «Le donne - dice Bisleri - si toccano solo con un fiore. La Wasken è nata come società maschilista, ma le donne sono sempre state rispettate, anche quando le donne non erano rappresentate». «”Se mi ucciderai”, disse una delle sorelle massacrate - ricorda Nardone -, “dalla tomba le mie braccia saranno più forti di prima”. Sono stato coinvolto in questa iniziativa dall’umanità di Martina Nova, su temi che mi interessano da sempre». A colpirmi, di questa iniziativa, ribadisce Tagliaferri «è la modalità partecipata del coinvolgimento.Non è un’iniziativa calata dall’alto. Ci siamo messi tutti insieme e ognuno ha fatto la sua proposta. Questo contribuisce molto al senso di comunità. Abbiamo lavorato proprio in un’ottica partecipata. Non c’è una commissione che dall’alto dà un riconoscimento, sembra quasi una festa popolare».

Il premio, infatti, precisa Nova, «è nato nel ’99 con il Cestis. Dopo una interruzione, ora ripartiamo, per continuare ad onorare le donne. Bisogna ricordare, per educare le nuove generazioni al rispetto e alla parità di genere. Il premio donna meritevole nasce da queste premesse di parità e uguaglianza, per fondare una società più giusta. Si riconoscono l'impegno e i sacrifici trasformati in lavoro, creatività, dedizione di tante donne, nell’ambito sociale, economico, politico e culturale».


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