Lodi, lungo il sentiero del viandante,   «mi sono concessa il lusso di rallentare»

Lodi, lungo il sentiero del viandante,

«mi sono concessa il lusso di rallentare»

La storia di Sara Rancati e Alice a piedi sulla mulattiera che costeggia il lago di Como

Il primo vero cammino non si scorda mai. La trentenne lodigiana Sara Rancati (a destra nella foto) lo racconta con entusiasmo, «anche se sono stati solo 4 giorni, anche se il tragitto non è lungo ed è molto semplice, alla portata di tutti». I suoi piedi e la sua voglia di esplorare l’hanno portata, infatti, sul lago di Como, e più precisamente sul sentiero del viandante. Una mulattiera che costeggia il lago, si perde tra il verde ombroso delle montagne durante il giorno, e la sera ritorna sulla costa, per consentire ai viandanti di godere dei paesi e dell’acqua del lago.

«Sono partita a luglio, insieme a un’amica di Cantù, Alice, che conosce bene quei luoghi e voleva portarmici: è un percorso poco impegnativo, e così ho pensato che fosse l’anno giusto per mettersi in cammino».

Il sentiero, infatti, è di 45 chilometri, che Sara ha compiuto in tutta tranquillità in 4 giorni: «Siamo ben lontani dai 30 chilometri al giorno del cammino di Santiago, che quando arrivi alla fine della tappa non ti resta che dormire. Qui noi partivamo presto, così da fare la nostra passeggiata con calma e metterci tutto il tempo che volevamo; arrivavamo per pranzo e avevamo ancora il tempo e le forze residue per goderci il pomeriggio al lago». «Abbiamo portato la tenda, che appesantisce un po’ lo zaino, ma permette di passare la notte in campeggio - racconta sempre Rancati -: sul lago ci sono degli ottimi campeggi, ma in alternativa si può scegliere un bed and breakfast sui trenta euro. Se le notti si passano nei paesi lungo il lago, il sentiero invece di giorno ti porta quasi sempre in costa, sulle montagne, si perde nel verde e offre ottimi scorci e paesaggi, ma anche l’occasione di attraversare paesini suggestivi, senza incontrare praticamente nessuno. Quest’anno, poi, parlando con i ristoratori e gli albergatori, ci hanno confermato che anche sul lago c’è molto meno turismo. È perfetto per un weekend suggestivo a contatto con la natura».

Nel raccontare quello che ha incontrato lungo la strada, Sara si sofferma anche sul perché ha scelto di passare una breve vacanza “in cammino” lungo le strade di Lombardia: «Mi piace camminare, ma non avevo mai fatto un viaggio di questo tipo, perciò ho scelto un percorso semplice e adatto a tutti, anche a chi non è allenato. E camminando, ho scoperto innanzitutto che il lago è sottovalutato, mentre offre una bellezza incredibile e diverse occasioni di divertimento, persino il wind surf. Camminare, poi, mi ha permesso di godermi una regione che è la mia, ma che ho scoperto diversa da come credevo. Mi ha permesso di gustare ogni ora del giorno, la luce, il ritmo della natura. Mi ha permesso - aggiunge - di fermarmi quando volevo senza preoccuparmi di arrivare di corsa. Direi che mi sono concessa il lusso di rallentare, scegliendo magari di fermarmi un’ora a guardare il paesaggio. E godere di questa possibilità è stata la più bella scoperta».


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