Lodi, la “rivoluzione” Esselunga
L’area dell’ex Consorzio

Lodi, la “rivoluzione” Esselunga

Ecco come cambierà l’area dell’ex Consorzio Agrario: in arrivo parcheggi, strade e rotonde

Dal 2013, con lo stop all’attività, in quei 27mila metri c’è solo silenzio. Domani, con inizio dei lavori stimato nel 2021, il silos non ci sarà più, sorgerà un punto vendita a insegna Esselunga - 2500 metri dedicati a corsie e scaffali, per generi alimentari e non, in una struttura di 7400 metri quadri in tutto - e l’edificio del dopolavoro, per altri 599 metri quadrati, sarà destinato a funzioni terziare.

Tutto intorno ci sarà una città diversa da quella di oggi, con cinque nuove rotatorie e due strade in più, percorsi ciclabili e pedonali, un nuovo terminal bus e ancora 76 posti auto a servizio della città, 162 posti da regolamentare con il privato e un parcheggio interrato da 414 posti per la struttura commerciale.

Questi alcuni dei numeri della “rivoluzione” Esselunga studiata sulle ceneri dell’ex Consorzio Agrario, presentata ieri a Palazzo Broletto a fronte dell’avvio dell’iter della valutazione ambientale strategica. Entro fine luglio è prevista la convocazione della conferenza dei servizi, ma il piano sarà poi condiviso con le associazioni di categoria e sbarcherà in consiglio comunale.

Quell’area oggi è «una ferita aperta nel cuore della città» ha detto il sindaco di Lodi Sara Casanova, domani «un’occasione unica di rilancio per la Lodi che sarà, anche dal punto di vista del rilancio commerciale». Fondato su iniziativa di alcuni agricoltori nel 1902, fino agli anni Ottanta l’area del Consorzio ha continuato a crescere, poi è stata la volta del declino e del ridimensionamento, fino alla chiusura del 2013. Nel 2019 l’area è stata acquisita dalla società Attività Edilizie Pavesi srl, che ha proposto il piano che coinvolge una superficie di 28.062 metri quadrati, compresa il terreno di proprietà comunale dove sorge l’area cani, che sarà spostata nell’area verde libera di via Marconi, dove sorgerà anche una colonia felina attrezzata. La capacità edificatoria oggi prevede di costruire per 16837 metri quadrati, ma ne saranno realizzati 7999. Sarà demolito il silos - «non ha elementi architettonici di pregio da tutelare» - , «le tracce storiche del Consorzio Agrario saranno valorizzare con il recupero conservativo del dopolavoro e del magazzino, dove la facciata sarà recuperata e diventerà elemento caratteristico del punto spesa veloce e del carico e scarico». «Al di là del valore della struttura di vendita, che crediamo possa essere occasione per i clienti finalizzati di arrivare anche da fuori città, magari tramite la ferrovia - ha aggiunto il sindaco - il piano guarda al futuro della città e consente di riqualificare un’area che è oggi è un punto allo stomaco perché dimessa da anni». «Il 26 giugno, a tre anni dai festeggiamenti per la vittoria al ballottaggio, presentiamo un progetto che disegna il futuro della città - ha rimarcato il vice sindaco Lorenzo Maggi - : i supermercati, se sono di qualità e attesi, sono strumenti di libertà per lavoratori, famiglie e clienti. Esselunga è una realtà molto apprezzata che da un decennio prova a insediarsi a Lodi: oggi possiamo dire che abbiamo dato una picconata per la caduta del muro di Berlino commerciale, con un piano che porta anche una risoluzione di numerosi problemi e criticità viabilistiche». Stimati con l’insediamento commerciale una 50ina di posti di lavoro.


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