«Incuriosito da questa striscia di natura in cui l’uomo non può fare fino in fondo quello che vuole»

MARCO BOSONETTO Domani, nella nostra newsletter di cultura, un racconto, ambientato a Corte Sant’Andrea, dell’autore dell’apprezzato romanzo “Gli alberi del nord” (Baldini+Castoldi) ECCO COME ISCRIVERSI

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Un luogo di passaggio e di sospensione, dove il margine geografico diventa anche margine narrativo.

Domani, mercoledì 24 giugno, nella newsletter di cultura del «Cittadino», sarà pubblicato un racconto ambientato a Corte Sant’Andrea, frazione di Senna Lodigiana, affacciata sul Po e attraversata ogni anno da pellegrini che percorrono la Via Francigena.

La firma è di Marco Bosonetto, scrittore e insegnante, nonché autore, tra gli altri, dei romanzi “Gli alberi del Nord” e “Tutti innocenti” (Baldini + Castoldi), con protagonista il commissario Pietro Gastaldi che indaga tra Piacenza e la sponda lombarda del Po.

Nel racconto scritto per il nostro giornale, Bosonetto definisce Corte Sant’Andrea come una sorta di “finis terrae” padana, «perché dà l’impressione di essere un luogo fuori dal mondo. La natura è ancora selvaggia, il fiume resta un confine. Tutto ciò, naturalmente, viene ingigantito dalla letteratura e dalla fantasia».

«Mi ha sempre incuriosito - dice l’autore - questa striscia di natura in cui l’uomo non può fare fino in fondo quello che vuole».

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