Il servizio 112 al collasso su urgenze e sicurezza

Il servizio 112 al collasso su urgenze e sicurezza

Il numero di nessuna utilità per i residenti dei 10 Comuni

Urgenze mediche e sicurezza nella zona rossa, il 112 al collasso non è di nessun aiuto e per 50mila abitanti dei 10 Comuni isolati gli interventi di fatto non ci sono. Finora nessun caso grave è stato segnalato, ma c’è apprensione anche per questo aspetto.

In particolare, è l’aspetto sanitario a preoccupare perché di fatto il servizio di emergenza-urgenza di Regione Lombardia è dedicato nella zona rossa in modo pressoché esclusivo al coronavirus. Il problema non è nella disponibilità delle ambulanze, che in deroga all’ordinanza possono arrivare anche da fuori, ma nei tempi di risposta del 112, letteralmente intasato dalle richieste relative al coronavirus.

Tra le segnalazioni arrivate ci sono quelle di un uomo di Codogno che non è proprio riuscito ad avere risposta dal 112 e da un’altra donna di Codogno che è stata ricontattata dal servizio, ma 36 ore dopo la prima chiamata. Allo stesso modo, il 112 è inefficace per le richieste di intervento per motivi di sicurezza. Finora gli sciacalli del coronavirus si sono fatti vedere raramente, ma ci sono state diversi casi dubbi di venditori porta a porta di beni di prima necessità, forse semplici approfittatori della situazione, forse veri e propri truffatori.

La gente non abbocca, anche per i costanti avvisi emanati nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine e rilanciati da diverse associazioni di volontariato, come la Croce rossa, di non aprire le porte di casa a nessuno che si presenti con la proposta di vendita di quei beni più necessari, mascherine o anche solo acqua. Sui social corre anche l’indicazione di telefonate sospette per eseguire i tamponi, e un uomo tre sere fa si era fermato a uno dei check point della zona rossa provando a vendere ad alcuni giornalisti delle mascherine, ovviamente a prezzi stratosferici.

Prefettura e questura sono informate del problema, che però non dipende dalla disponibilità di mezzi o uomini, anche all’interno della zona rossa. Il problema sta tutto nel ricevere le segnalazioni in maniera tempestiva. L’ipotesi di un altro numero per le urgenze è scartata al momento, perché ogni linea che è stata aggiunta viene presa d’assalto per richieste d’informazioni. Vale quanto aveva già segnalato domenica la prefettura di Lodi con un avviso, per indirizzare le richieste di semplici informazioni sul coronavirus al numero verde regionale 800.89.45.45 e per far conoscere l’istituzione del centro operativo misto di Codogno. Inoltre «per qualsiasi informazione e criticità relativa ai Comuni di Bertonico, Casale, Castiglione, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia e Terranova, si invita la popolazione a contattare i seguenti numeri 0377 32128, 0377 36807».


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