Giro di boa per il festival della fotografia etica
LODI Nel terzo fine settimana della kermesse, gli incontri con gli autori
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Giro di boa per il Festival della Fotografia etica. Il terzo fine settimana della manifestazione presenta un programma molto ricco, in cui spiccano le presentazioni con gli autori.
Al chiostro dell’Ospedale Vecchio in via Bassi si alzerà il velo su altre due mostre inserite nella sezione dedicata alle associazioni no profit.
Il fotografo finlandese Antti Yrjönen presenterà il reportage “Classrooms below ground”, lavoro sulle difficoltà dell’istruzione scolastica in Ucraina ai tempi della guerra (appuntamento con l’autore sabato alle 10 e alle 16.30, domenica alle 11.30 e alle 14.30).
Sempre nel chiostro di via Bassi, è in programma il racconto di “ACQUAINTANCE - Search and rescue in the Mediterranean sea”, reportage di Max Cavallari per SOS Humanity che esplora le operazioni di ricerca e soccorso, documentando il coraggio e il peso emotivo sopportato da chi sceglie di salvare vite umane abbandonate al mare (visite guidate sabato alle 11 e alle 15.30, domenica alle 10.30 e alle 15.30).
Da non perdere gli appuntamenti al Museo Diocesano in via Fanfulla, spazio inserito per la prima volta nel Festival. Il reporter Elliot Ross presenterà “A question of balance” che racconta la storia di una risorsa idrica distribuita lungo linee di disuguaglianza razziale nella Nazione Navajo, la più grande riserva indigena degli Stati Uniti (visite guidate sabato alle 11.30 e alle 16, domenica alle 12 e alle 16).
Ci sarà inoltre la possibilità di scoprire un’altra mostra a Palazzo Barni in via XX Settembre, luogo dedicato ai reportage vincitori del World Report Award. Si tratta di “The place where I used to play” di Jubair Ahmed Arnob, primo nella categoria The Alexia Student Award (visite sabato alle 12 e alle 17, domenica alle 10 alle 17). Infine, sarà organizzata un’altra visita guidata alla mostra del World Press Photo allo spazio Bipielle Arte (domenica alle 17.30) e per tutto il fine settimana si potranno ammirare le 30 mostre in programma, tra cui le proiezioni su maxi-schermo negli spazi dell’ex linificio.
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