Fotografia etica, week end conclusivo

LODI Altre visite guidate alle mostre che scavano tra temi di stringente attualità: immagini necessarie e reali che aiutano a comprendere la complessità del nostro pianeta

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L’ultimo “giro del mondo” a Lodi. L’edizione 2026 del Festival della Fotografia etica si appresta a vivere il week end conclusivo con altre visite guidate alle mostre che scavano tra temi di stringente attualità: immagini necessarie e reali che aiutano a comprendere la complessità del nostro pianeta.

Si parte sabato (visite alle 11 e alle 16, replica domenica alle 10.30 e alle 16) con “Ritratti di energia. Storie di persone, luoghi e dignità” allestita all’aperto, ai Giardini Barbarossa, e firmata da Marco Garofalo.

Il tema è la povertà energetica: da dieci anni Banco dell’energia aiuta le persone in difficoltà economica e sociale attraverso la realizzazione di iniziative concrete legate al contrasto del fenomeno.

“Lionheart: Saleh’s story”, progetto di Deanne Fitzmaurice allestito a Palazzo Modignani in via XX Settembre, racconta invece la vita di Saleh Khalaf, un bambino che ha perso entrambe le mani e un occhio durante l’invasione dell’Iraq da parte degli Stati Uniti nel 2003. È stato soprannominato “Cuore di Leone” dopo che il suo cuore si è fermato sette volte sul tavolo operatorio, ma lui è stato più forte della morte (visite guidate sabato alle 11.30 e alle 16.30, domenica alle 11 e alle 16.30).

Sempre a Palazzo Modignani verrà presentata “Life Behind the New Iron Curtain” di Per Kristian Aale che documenta la vita quotidiana in Russia a partire dall’invasione su larga scala dell’Ucraina (visite sabato alle 12.30 e alle 17.30, domenica alle 12 e alle 14.30).

“The Cost of Recycling” di Finbarr O’Reilly è invece il reportage esposto nel Palazzo della Provincia in via Fanfulla che racconta per immagini come la filiera del riciclo del piombo nell’industria automobilistica stia avvelenando le comunità di Ogijo, in Nigeria, il principale polo africano per il riciclo delle batterie (visite sabato alle 15 e domenica alle 12.30).

Infine, nel programma spicca la visita a “ICE - Broken Families”, progetto di Carol Guzy vincitore della sezione Master del World report award. Il reportage, esposto a Palazzo Barni in via XX Settembre (visita guidata domenica alle 18), documenta, nel contesto della campagna di deportazioni di massa avviata dall’amministrazione Trump, famiglie in stato di trauma nel periodo che va da giugno a dicembre 2025, con particolare attenzione ai minori intrappolati nel fuoco incrociato tra le politiche di espulsione e il diritto alla protezione.

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