Entra nel vivo la quinta edizione di “Vien musica dal chiostro”

LODI La manifestazione torna da venerdì 19 a domenica 21 giugno con il suo secondo modulo tematico intitolato “Dei e uomini in ascolto”.

Lettura 1 min.

Lodi

Entra nel vivo la quinta edizione di “Vien Musica dal Chiostro”, la rassegna culturale nata dalla sinergia tra la Pro Loco di Lodi e l’Associazione Crocevia e inserita nel calendario di Lodi al Sole. Dopo il successo del primo fine settimana, la manifestazione – che quest’anno inaugura un ciclo quadriennale dedicato ai quattro elementi partendo dalla Terra – torna da venerdì 19 a domenica 21 giugno con il suo secondo modulo tematico intitolato “Dei e uomini in ascolto”. La serata d’apertura (venerdì, ore 21, Chiostro dell’Ospedale Vecchio) è affidata al teatro d’attore con “Baccante”, un monologo intenso e magnetico tratto da “Le Baccanti” di Euripide e ispirato alla potente riduzione drammaturgica del poeta Edoardo Sanguineti. In scena l’attrice Giulia Gaudenzi darà corpo e voce all’ultima delle baccanti rimasta sola in un paesaggio desertico. Attraverso i suoi flussi di memoria, lo spettacolo rievoca l’arrivo travolgente di Dioniso e la perdita del controllo di una comunità che abbandona le leggi della città per ricongiungersi, in modo selvaggio, viscerale e mistico, con i ritmi della natura e del Monte Citerone. Lo spazio del sabato mattina è dedicato alla partecipazione e alla creatività dei più giovani (bambini/e dai 5 ai 12 anni) con il laboratorio guidato dal musicista ed educatore Andrea Butera. A chiudere il weekend (domenica, ore 17) sarà un’intensa peregrinazione teatrale e musicale firmata dal griot, attore e mediatore culturale Mohamed Ba, accompagnato dal vivo dalle vibrazioni della Kora di Elena Russo. In un’epoca dominata da confini geopolitici artificiali, lo spettacolo “Il respiro del fango” evoca il contatto tra la pianta del piede e il suolo attraverso la figura del Saltighe (il Signore del Suolo): un viaggio ancestrale nella cosmogonia delle antiche popolazioni africane, dove la Terra cessa di essere una risorsa immobile da sfruttare. Sempre domenica sarà inoltre l’ultima occasione per visitare “Terra Crea”, la mostra personale di Tonino Negri, allestita negli spazi dell’antico Archivio dell’Ospedale Vecchio.

Fabio Ravera

c

© RIPRODUZIONE RISERVATA