È immunodepressa e ha la polmonite: «Nessuno è venuto a farle un tampone»

È immunodepressa e ha la polmonite:

«Nessuno è venuto a farle un tampone»

Il caso emblematico di un’anziana lodigiana

Rossella Mungiello

Ha 65 anni, è malata oncologica, immunodepressa, da venerdì con febbre e tosse, da mercoledì con polmonite diagnostica dal medico di base.

«Nonostante le chiamate ai numeri di emergenza, però, nessuno le fa un tampone e sinceramente non riusciamo a capire come comportarci».

È la testimonianza che ci arriva da uno dei comuni del Centro Lodigiano, nella zona gialla, oltre i confini dunque di quelli che sono definiti come i focolai della diffusione del virus. A chiamare la redazione, ieri mattina, una parente della donna, che per ragioni di naturale riservatezza considerata la situazione generale, preferisce mantenere l’anonimato. «Fino a qualche giorno fa il tampone veniva fatto anche agli asintomatici, ora conosco più di una persona con sintomi influenzali, che ha avuto a che fare con la zona rossa, perché magari frequenta la scuole a Codogno, e a cui non è mai stato fatto un tampone» racconta la donna.

Emblematico il caso della parente della signora, che da venerdì sta male con febbre e sintomi da sindrome influenzale. «Ha chiamato da subito i numeri consigliati, il 1500 del ministero e il numero verde di Regione Lombardia, e nonostante sia malata oncologica e immunodepressa nessuno è andato a farle un tampone - spiega la donna - : alla fine il medico di famiglia l’ha visitata e le ha prescritto un antibiotico. La situazione sembrava inizialmente migliorare, ma mercoledì pomeriggio, il medico è tornato e le ha trovato un focolaio di polmonite. Si è confrontato con altri medici e le ha prescritto delle iniezioni di penicillina. Ancora una volta nessuno le ha fatto un tampone. Ora io sono un’insegnante e tornerò a scuola alla riapertura, già lunedì magari, e ho avuto contatti con lei fino a venerdì. Ora capisco non fare più il tampone agli asintomatici, ma nemmeno ai malati oncologici, immunodepressi e con polmonite e quindi sintomatici? Ci hanno detto di chiamare il 112 solo in caso di problemi respiratori. Magari non servirebbe comunque l’ospedalizzazione, che peraltro potrebbe essere deleteria in casi di immunodepressi, ma c’è qualcosa che ci sfugge. O quello che è stato fatto finora ha senso oppure c’è qualcosa che non quadra».

La donna ha richiamato il numero verde regionale dopo la diagnosi di polmonite. «Mi hanno dato ragione e mi hanno fornito un altro numero da chiamare, un interno di Regione Lombardia, ma finora non ha mai risposto nessuno».


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