“Ciò che vide il maggiordomo”

CASALE Sul palco Giampiero Ingrassia (figlio del celebre Ciccio), Paolo Triestino (collaborazioni teatrali con Gabriele Lavia) e Claudia Campagnola (diretta da vari registi, tra cui Gigi Proietti, ha interpretato anche ruoli fiction in televisione, ad esempio ne I Cesaroni).

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Casalpusterlengo

Equivoci, imprevisti e verità scomode: la commedia di Joe Orton “Ciò che vide il maggiordomo” mette in scena il caos delle apparenze. L’appuntamento è per questa sera alle 21 al teatro comunale Carlo Rossi di Casalpusterlengo dove a ricevere applausi sarà proprio questo scoppiettante atto unico da 100 minuti scritto alla fine degli anni Sessanta, ma capace ancor oggi di parlare con caparbietà alla nostra contemporaneità, strumento per sbeffeggiare e svelare l’ipocrisia delle convenzioni sociali e di tanti comportanti dell’essere umano.

A restituire la narrazione di questa brillante satira sarà un cast in gran spolvero.

Diretta da Giovanni Anfuso e sostenuta da una co-produzione La Pirandelliana e Centro di Produzione Teatrale EAR Teatro di Messina, la commedia vedrà infatti in palcoscenico gli attori Giampiero Ingrassia (figlio del celebre Ciccio, una carriera quasi interamente dedicata al teatro), Paolo Triestino (collaborazioni teatrali con Gabriele Lavia, una professionalità spesa anche in televisione) e Claudia Campagnola (diretta da vari registi, tra cui Gigi Proietti, ha interpretato anche ruoli fiction in televisione, ad esempio ne I Cesaroni).

In una clinica psichiatrica, collocata in un tempo non definito e metafora del sistema sociale dove menzogna e verità intersecano i loro confini, assisteremo alle vicende del dottor Prentice, (interpretato da Ingrassia) che tenta di sedurre una giovane aspirante segretaria.

Da questo episodio prenderà avvio tutta una catena di situazioni paradossali, scatenate dalla presenza di svariati personaggi (la moglie del medico, un ispettore sanitario, un giovane fattorino d’albergo, un poliziotto), coinvolti in un intreccio sempre più intricato.

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