L’EDITORIALE L’impegno del Cittadino e il nostro grazie ai lettori
La pagina Facebook del Cittadino e, sotto, il giornale cartaceo: due strade per informare il territorio (Foto by FG)

L’EDITORIALE L’impegno del Cittadino e il nostro grazie ai lettori

L’importante numero di visualizzazioni delle nostre pagine online, nel giorno dello spoglio elettorale, testimoniano l’importanza del lavoro del quotidiano locale

Cosa c’è dietro una giornata elettorale come quella di lunedì? Il lavoro di tanti. Proviamo a dare qualche numero. Il sito Internet del «Cittadino» ha seguito in tempo reale tutto lo spoglio con aggiornamenti costanti. Nella giornata di lunedì ha registrato 77.800 utenti unici, per un totale di 139.000 sessioni complessive. I nuovi utent i sono stati 34.700. Le pagine visualizzate 346.000. È cresciuta la durata media di una sessione, significa che si è allungato il tempo in cui ogni singolo visitatore stava collegato al nostro sito. È diminuita la frequenza di rimbalzo, dato in questo caso positivo perché significa che abbiamo mantenuto per più tempo i lettori sul sito, probabilmente grazie alla varietà di contenuti. Tutti i dati sono elaborati da Google Analytics.Sulla nostra pagina Facebook, e da lì poi sul nostro sito, abbiamo proposto dirette video per raccontare la fase dello spoglio, per mostrare i festeggiamenti al nuovo sindaco di Lodi e, in serata, abbiamo intervistato in diretta Andrea Furegato, che ci ha raggiunto in redazione. In totale queste dirette, sulla nostra pagina Facebook, hanno raggiunto - alle 10 di ieri mattina - 52.000 visualizzazioni.

La redazione di via Paolo Gorini nella giornata dello spoglio (lunedì) è rimasta aperta e operativa dalle 8.30 del mattino fino alle 2 di notte di ieri, martedì, quando abbiamo chiuso e inviato in tipografia a Erbusco il giornale cartaceo che avete trovato in edicola martedì stesso.

La lunghissima giornata elettorale è stata seguita attraverso 10 corrispondenti e 4 fotografi inviati nelle città e nei paesi in cui si votava, che sono stati ai seggi, ai comitati elettorali, hanno tallonato i candidati, hanno raccontato l’attesa, la gioia e la delusioni dei vincitori e dei vinti. Questo fanno i giornali di provincia, quelli che raccontano i territori: mandano inviati sul posto, documentano sul campo, raccolgono le testimonianze e le verificano, consumano le suole delle scarpe. Questo è il giornalismo vero, quello dei territori, che non si fa dietro la scrivania con i dati che arrivano dal Viminale o che si recuperano attraverso i siti dei quotidiani locali.

In redazione poi hanno lavorato altri 8 giornalisti e 2 grafici solo per le pagine dedicate al voto e per la copertura Internet. E, nella giornata di lunedì, abbiamo garantito la copertura di tutti gli altri eventi, a partire dalla cronaca nera del Lodigiano e del Sudmilano, oltre a cultura e sport. In redazione l’ultima pagina, alle 1,30 di martedì, era ancora aperta perché a Lodi lo scrutinio è risultato lento e mancava ancora una sezione da ufficializzare, eravamo bloccati a 42 su 43.

La redazione è stata poi il catalizzatore di richieste di informazioni, segnalazioni da parte di cittadini che faticavano a ottenere la tessera elettorale o avevano dubbi e proteste veementi del personale dei Comuni interessati al voto per aver dovuto attendere ore in tribunale nella notte tra domenica e lunedì.

Il giornale che avete trovato in edicola martedì ha dedicato 22 pagine alle elezioni amministrative e al referendum, cercando di offrire il massimo dell’informazione, cercando di essere rigoroso e soprattutto preciso nel riportare i numeri.

Il grazie del direttore va a quanti hanno lavorato nella giornata di lunedì, con passione e generosità. E va ai tanti lettori che ci hanno fatto sentire il loro calore. Lunga vita ai giornali di provincia, vera anima della nostra democrazia!


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