Dove va il Lodigiano? L’agenda per ragionare su presente e futuro

Dossier L’inverno demografico e l’invecchiamento della popolazione rappresentano

Lodi

L’inverno demografico è il principale problema da affrontare. Insieme al conseguente invecchiamento della popolazione. E nei prossimi anni gli effetti negativi saranno concreti. Ma il Lodigiano è anche un territorio vivace dal punto di vista dell’associazionismo e del volontariato, con un buon sistema di istruzione e un tessuto economico che non sarà quello di altre città lombarde ma rimane interessante, grazie anche alla crescita dell’export. Proviamo a raccogliere punti di debolezza e punti di forza del nostro territorio, per una riflessione comune. Prendiamoli per quel che sono, degli “appunti”, non esaustivi ma che possono fungere da base per stilare un’agenda condivisa.

DEMOGRAFIA

Partiamo dalla demografia. La provincia di Lodi conta 230mila abitanti, distribuiti però in maniera disomogenea, frutto di una dinamica a doppia velocità.

Lodi: 46.116 abitanti (ottobre 2025)

Codogno: 15.732 (dicembre 2025)

Casale: 15.975 (dicembre 2025)

Sant’Angelo: 13.400

Cresce l’area dell’Alto Lodigiano che guarda al Sudmilano, soffre la profonda Bassa rurale (Caselle Landi, Castelnuovo, Meleti, Cornovecchio, Corno Giovine) e soffre l’Oltreadda.

Stranieri residenti in provincia di Lodi: circa 30.000 pari al 12,7 per cento della popolazione totale; ma con concentrazioni: Casale 2938 (18,7 per cento) e Sant’Angelo 2997 (22 per cento) ben oltre la media; Lodi 6395 (14 per cento); Codogno 1941 (12,3 per cento).

Proiezioni statistiche

Le proiezioni statistiche elaborate dall’Ufficio Studi della CGIA di Mestre su dati Istat segnalano una tendenza critica: entro il 2035 la popolazione in età lavorativa in Italia perderà quasi 3 milioni di lavoratori (-7,8%). Nella provincia di Lodi scenderà da 148.330 a 144.417 persone (-2,6%). Questa contrazione è dovuta principalmente al calo delle nascite e all’invecchiamento, fenomeno noto come “inverno demografico”.

L’indice di vecchiaia locale nel 2024 è di 174,1, ovvero 174 anziani ogni 100 giovani.

Ricambio generazionale e forza lavoro

Il calo della popolazione in età lavorativa avrà effetti immediati sulla competitività delle imprese lodigiane. La difficoltà a reperire personale qualificato (già nel 2024 il 49,1% delle posizioni è risultato di difficile copertura) rischia di rallentare l’innovazione, ridurre la produttività e aumentare i costi, soprattutto nei settori trainanti come manifattura, logistica, agricoltura avanzata e servizi alle imprese.

In questo contesto, l’attrazione di lavoratori stranieri diventa una leva imprescindibile. Gli immigrati già oggi rappresentano il 12,7% dei residenti e sono fondamentali per mantenere attive numerose filiere produttive e di servizi. L’integrazione socio-lavorativa e la valorizzazione delle competenze straniere saranno determinanti per garantire il ricambio generazionale e la sopravvivenza di molte attività economiche.

Invecchiamento e servizi

La crescita della popolazione anziana (oltre il 24% con più di 65 anni) comporterà un aumento consistente della domanda di cure croniche, assistenza domiciliare e servizi sociosanitari integrati. Le strutture sanitarie e i servizi territoriali dovranno essere potenziati e riorganizzati per rispondere alle esigenze di una popolazione più fragile e con patologie complesse. Sarà fondamentale sviluppare reti di assistenza domiciliare, telemedicina e servizi di supporto alle famiglie.

Welfare locale

L’aumento della dipendenza strutturale (55,4 individui a carico ogni 100 lavoratori attivi) metterà sotto pressione il sistema di welfare, richiedendo interventi innovativi per sostenere famiglie, anziani e nuove fragilità sociali.

Matrimoni

Sono stati 535 i matrimoni celebrati a Lodi e provincia nel corso del 2024, il 10,8% in meno rispetto al 2023, quando se n’erano contati 600. È quanto documenta l’Istat. Sul totale dei matrimoni registrati nel 2024 sul nostro territorio, 112 sono stati celebrati a Lodi città, 423 nei comuni della provincia. Sempre sul totale, 139 sono stati celebrati con rito religioso (25 in città, 114 in provincia), 396 con rito civile (87 in città, 309 in provincia). Rispetto al 2023 i matrimoni celebrati con rito religioso sono complessivamente diminuiti di 48 unità, quelli celebrati con rito civile di 17 unità.

SANITÀ

Liste d’attesa

Occorre ricordare l’ultima novità: le convenzioni da oltre 3 milioni di euro di Ats Milano e Lodi con le cliniche private per accorciare le liste d’attesa.

Le liste d’attesa per prime visite ed esami sono un problema: nel monitoraggio dell’Asst di Lodi, relativo al mese di settembre 2025, sono 34 su 69 le prestazioni oltre i tempi massimi di 120 giorni previsti dalla norma. Qualche esempio. Per una Tac del capo bisogna aspettare 199 giorni, 379 per la visita dermatologica, 240 per quella gastroenterologica e 304 per una ecocolordopplergrafia cardiaca.

Pronto soccorso

In totale, nel 2025, presso il Pronto soccorso di Lodi e il Pronto soccorso di Codogno sono stati valutati 79.857 pazienti.

Il numero giornaliero medio di accessi a Lodi è stato per il 2025 di 155 pazienti; 64 al giorno, invece, presso il servizio di Codogno. La media giornaliera non tiene conto dei picchi in occasione dei giorni festivi e dei post festivi, che rappresentano una criticità molto sentita dall’utenza.

Medici di base

Abbiamo un medico di famiglia ogni 1.720 abitanti in provincia di Lodi: l’indice è stato elaborato dal “Sole 24 Ore”. (Il dato è passibile di qualche variazione temporale). Sono 26 gli incarichi vacanti come medici di medicina generale all’interno dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Lodi (dato 2025). Il quadro come detto è passibile di qualche modifica, in peggio o in meglio, ma sostanzialmente fotografa una carenza percepita dall’utenza.

Dipendenze

Sono stati 1529 i soggetti presi in carico nel 2023 dal SerD, il servizio per le dipendenze dell’Asst di Lodi.

Sul totale di 1529, considerando che un soggetto può essere affetto da più dipendenze, 997 sono stati i casi di tossicodipendenza, 272 nuovi, 725 già in trattamento o rientrati a seguito di ricadute o drop out. Per gli alcolisti parliamo di 344 individui, di cui 109 nuovi.

Uonpia – Neuropsichiatria infantile

Oltre 1300 adolescenti tra i 12 e i 18 anni in neuropsichiatria infantile in un anno. La crescita della popolazione che si rivolge al servizio è costante, così come lo è quella dei giovani con un disturbo del comportamento alimentare.

Migliorano i tempi di attesa. Tempi per la logopedia: dagli oltre due anni siamo a meno di un anno secondo fonti ufficiali. Sul fronte dei disturbi del comportamento alimentare, invece, a Casale sorgerà una struttura di ricovero. Attualmente, nell’Asst di Lodi, sono circa 50 i pazienti coinvolti in percorsi di cura multidisciplinari Il nuovo centro che sta per entrare in funzione a Casale potrà accogliere anche, in zone dedicate, pazienti sotto i 18 anni.

Case di comunità

Secondo dati forniti dal sindacato pensionati della Cisl lombarda nella seconda metà del 2025, in tutta la Regione sono previste a regime 216 Case di comunità: ad oggi ne sono state attivate 142, il 65 per cento, ed è un buon dato; ma solo il 4 per cento di quelle attivate presenta una integrazione completa di tutti i servizi previsti, dunque la strada è ancora lunga. Il rischio è quello di costruire nuove strutture, attaccarci fuori il simbolo della Casa di comunità, ma poi lasciarle vuote o sottoutilizzate per mancanza di personale.

Per il Lodigiano, tre delle cinque Case di comunità programmate sono state realizzate e funzionano con buon livello di servizi, anche se sono ancora poco conosciute tra i cittadini e questo è un elemento su cui la Asst deve mettere maggior impegno. Restano da completare le Case di comunità di Lodi e di Zelo Buon Persico: per la prima potremmo andare alla primavera del 2026, per la seconda a giugno.

Disabilità

Il territorio ha strutture d’avanguardia ed esperienze di collaborazione con il mondo del volontariato molto importanti a Lodi e Codogno. A Lodi poi c’è la Fondazione Danelli, che è punto di riferimento anche oltre il territorio locale.

LAVORO

Neet

A Lodi e provincia la quota di Neet tra i 15 e i 29 anni è del 13,8%. Si tratta del dato più alto in Lombardia, dove i giovani che non lavorano, non studiano e non seguono percorsi formativi sono in tutto 150.000, il 10,1% della fascia d’età considerata (le quote maggiori, dopo quella registrata nel Lodigiano, si hanno nelle province Pavia, 12,7%, e Milano, 10,6%).

Tasso di disoccupazione

Il tasso di disoccupazione in provincia di Lodi è al 2,5% e ha registrato un miglioramento significativo (nel 2019 era 7,2).

L’export

L’export vale circa 7,2 miliardi di euro in provincia di Lodi. Nei primi tre mesi del 2025 le esportazioni delle imprese lodigiane valgono oltre 1,5 miliardi di euro, (in cima elettronica, chimica, alimentari). Nel primo semestre 2025 l’export agroalimentare lodigiano ha raggiunto quota 336 milioni 800mila euro, un valore in crescita del 7,8% rispetto al primo semestre 2024. La crescita percentuale del valore di queste esportazioni lodigiane è risultata di un punto inferiore a quella media lombarda, attestatasi all’8,8%.

La logistica

La logistica in provincia di Lodi impiega 9.700 addetti, il 17% della forza lavoro totale della provincia in 1.400 unità locali. Uno studio della Liuc Business School ci informa che il 50 per cento dei magazzini dell’Area Logistica Lombarda (che comprende anche Piacenza e Novara) si concentra in un raggio di 40 chilometri dal centro di Milano. E aggiunge che la distanza media da un casello autostradale è di 4,2 chilometri a livello regionale, che scende a 3,6 per le logistiche insediate in provincia di Lodi.

Nel Lodigiano i magazzini logistici coprono il 12 per cento delle aree destinate a insediamenti industriali, commerciali e artigianali rispetto alla media lombarda del 4,2 per cento.

Quadro in miglioramento per i contratti; meno tensione sociale; molti servizi sono stati internalizzati e meno cooperative. I margini di miglioramento sono ancora ampi.

La stagione Pgt – Ptcp

I Comuni entro 24 mesi dovranno adeguare i propri strumenti urbanistici a quello provinciale. Finora il territorio era regolato dalla pianificazione approvata nel 2005.

Nuovo Piano territoriale di coordinamento provinciale: in prossimità dei caselli autostradali vengono individuate zona specifiche per la logistica, c’è una riduzione di consumo di suolo per il 50 per cento rispetto a quanto era già previsto, consumo nuovo pari a 4 milioni 200mila metri quadrati.

La previsione crescita demografica è di 10mila abitanti in provincia di Lodi.

AMBIENTE

Agri-fotovoltaico

A Mulazzano previsto un impianto ampio quanto 190 campi da calcio, 80mila pannelli posti ad una altezza di 4 metri; grande opposizione popolare; “no” della Provincia di Lodi a livello ufficiale e “no” del Comune di Mulazzano; ma essendo un impianto di rilevanza nazionale la partita si gioca al Ministero dell’Ambiente. Codogno, impianto previsto alla Triulza: il Comune si oppone e ricorre al Tar.

Inceneritori

Previsto ampliamento termovalorizzatore a Castiraga Vidardo: forte opposizione popolare. “No” ufficiale della Provincia. La partita non è ancora chiusa.

Data Center

Previsti a Turano Bertonico sull’area ex Gulf (non lontano dalla centrale Sorgenia) e a San Colombano al Lambro sull’area ex Renault. Si ipotizza un Data Center anche sull’area ex Polenghi a Lodi, vicino alla centrale EP, coinvolgendo anche i Comuni di Tavazzano e Montanaso. In tutti questi casi non ci dovrebbe essere nuovo consumo di suolo, ma rigenerazione. Dubbi emergono su consumo di energia e di acqua.

Smog

Migliora ovunque la qualità dell’aria in Lombardia, ma non a Lodi. Arpa segnala per il 2025 un trend in miglioramento della qualità dell’aria a livello regionale, con valori complessivamente più bassi del passato. Lodi però va in controtendenza. Dove migliorare? Nel superamento del limite del numero massimo di giornate con concentrazione media superiore a 50 microgrammi per metro cubo.

Registro tumori

Il Registro tumori in provincia di Lodi è fermo al 2017. È un aspetto molto preoccupante.

SOCIALE & SOCIETA’

Casa

Nuove marginalità e nuove povertà si affacciano. Il primo problema dell’Aler è di avere pochi immobili nuovi a disposizione. Sono in corso importanti cantieri di ammodernamento grazie ai fondi Pnrr. Vi è un’elevata morosità, stimata in circa un terzo dei residenti, che impedisce quindi di incassare per fare interventi di manutenzione. Troppi immobili Aler e comunali sono sfitti perché inutilizzabili. Sul fronte privato, da segnalare affitti inavvicinabili per molti e un mercato ristretto soprattutto in alcuni centri.

Aumento disabilità scuola e aumento dei costi

Molti sindaci segnalano un importante aumento di alunni con disabilità certificate e dunque un conseguente aumento dei costi a carico del pubblico.

Il caso di Lodi è emblematico. È di pochi giorni fa l’affidamento degli interventi educativi scolastici ed extrascolastici a Aldia Cooperativa Sociale di Pavia e Accento di Reggio Emilia: un maxi appalto di 16 milioni di euro fino al 2030 che rende bene l’idea dell’impatto economico di questo settore.

Società più violenta

Dati “Il Sole24Ore”. Le lesioni dolose sono la categoria che ha forse conosciuto l’incremento maggiore nel corso degli anni. Nel 2020 infatti il numero di denunce in provincia era di 183, 79,4 ogni centomila abitanti, con il Lodigiano al 78esimo posto in Italia. Nel 2025 il numero di denunce è salito a 301. Lodi e provincia quindi nel giro di un quinquennio sono arrivate al 24esimo posto in Italia per tale reato con quasi 131 denunce ogni 100mila abitanti.

ELEMENTI POSITIVI

Volontariato e associazioni

Dati alla mano, nel Lodigiano si conta una associazione di volontariato ogni 230 abitanti: «Sono un migliaio i soggetti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore», ha detto il presidente della Provincia di Lodi, Fabrizio Santantonio intervenendo lo scorso settembre alla festa del volontariato di Lodi.

Il ruolo della Chiesa cattolica

Rimane primario sul territorio, nonostante la crescente secolarizzazione. Senza tralasciare l’azione pastorale, è importante qui ricordare il forte intervento sociale, sussidiario degli enti pubblici, penso all’azione delle Caritas a Lodi e nei comuni, a Casa San Giuseppe a Lodi, a Casa Regina Pacis a Lodi, alla nuova struttura per l’accoglienza di donne e bambini in difficoltà.

Importante la rete degli empori solidali, che sono stati creati con una rete che comprende anche - soprattutto - il volontariato cattolico, a Lodi, Casale e San Colombano, con la prospettiva della nascita anche a Sant’Angelo e Codogno.

Il dialogo con il terzo settore

Il terzo settore trae grande beneficio e impulso dalla presenza della Fondazione Banca Popolare di Lodi e della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi. Importante anche il ruolo delle banche locali.

Buon sistema scolastico e fondi Pnrr

In provincia di Lodi abbiamo un sistema scolastico completo e di qualità. Sia pubblico, sia di espressione cattolica. Poli a Lodi, Casale, Codogno e istruzione superiore anche a Sant’Angelo Lodigiano.

In costruzione il nuovo istituto Einaudi di Lodi: 18 milioni di euro dal Pnrr. Totale investimenti Pnrr sulle scuole della Provincia di Lodi, 57 milioni di euro (scuole superiori).

Formazione e Campionato dei mestieri

La rete della formazione professionale è in forte crescita, ha beneficiato anche di progetti e fondi mirati con l’obiettivo di accorciare la distanza tra scuola e mondo del lavoro, alla luce anche della forte richiesta di manodopera da parte delle aziende del territorio.

L’evento il Campionato dei mestieri, organizzato a Lodi a novembre, ha acceso i riflettori su questo mondo, facendo di Lodi per una giorno la capitale lombarda della formazione professionale. L’obiettivo è dare cadenza biennale al Campionato dei mestieri di Lodi, considerando anche gli elevati costi e l’imponente lavoro organizzativo.

Facoltà di Veterinaria di Lodi

Il progetto si è finalmente completato. Ora deve irrobustirsi e soprattutto dialogare meglio con la città. E la città deve valorizzare meglio questa eccellenza.

Qualità della vita e collegamenti

Buon sistema infrastrutturale. Molti collegamenti ferroviari con Milano (e Piacenza). Restano gravi problemi sul trasporto pubblico provinciale (autobus).

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