Una corsa contro il tempo per i progetti Pnrr, ma il Lodigiano è in ritardo

L’Assimpredil Ance lancia l’allarme, un’enorme mole di lavoro si riversa sulla Provincia

Una corsa contro il tempo per i progetti Pnrr, ma il Lodigiano è in ritardo
La sede della Provincia in via Fanfulla (archivio)

Gli appalti per le opere finanziate dal Pnrr in ritardo, è corsa contro il tempo per i progetti e preoccupa la mole di lavoro che si è riversata e rischia di riversarsi sulla Provincia di Lodi, chiamata a gestire le gare per conto dei Comuni. Il grido d’allarme è emerso dalle imprese nel tavolo provinciale di Assimpredil Ance, l’associazione dei costruttori edili, riunitasi a Lodi con la presidente di Milano, Lodi, Monza e Brianza Regina De Albertis.

«Il problema è tecnico – spiega Matteo Ferrari, titolare di LodiProget Srl, membro di Assimpredil Ance -. Da amministratore comunale di Galgagnano (dove Ferrari è consigliere comunale, ndr) per esempio posso portare il caso dei 720mila euro di finanziamento ottenuto per una ciclabile. I tempi imponevano di andare in gara a ottobre, ma tra la richiesta di anticipo del 20 per cento per avere le risorse per la progettazione esecutiva e la stessa progettazione, siamo arrivati a scadenza senza andare in gara. Il Pnrr prevede una proroga di tempo ulteriore, ma passando la gestione della gara a una Cuc - centrale unica di committenza, e così abbiamo fatto affidandolo alla Cuc della Provincia di Lodi».

Il problema nasce qui, perché i comuni hanno ottenuto i finanziamenti per opere pubbliche con fondi Pnrr nello stesso momento, con l’esito del bando cui si erano candidati. E dunque, molti comuni si sono trovati nelle stesse condizioni e hanno riversato le loro gare sulla centrale unica di committenza della Provincia di Lodi. «E tutti hanno le stesse scadenze imposte dal Piano Nazionale, per cui la Cuc si trova a gestire da qui alla fine dell’anno diverse gare molto impegnative, ma la struttura è sempre quella – continua Ferrari -. I funzionari sono molto disponibili e si stanno dando da fare, ma c’è un problema oggettivo di mole di lavoro da gestire, di procedure complesse e di tempi. Si rischia un ingorgo burocratico come pochi, con tutti i dubbi che comportano eventuali ritardi sull’utilizzo dei fondi Pnrr. Siamo molto preoccupati, lo sono le amministrazioni comunali, lo sono i funzionari tecnici che devono gestire le gare e lo siamo noi come imprenditori, perché si rischia di perdere delle occasioni importanti».

L’appello, che proviene trasversalmente da tutte le associazioni di categoria coinvolte, è quello di far ricorso il più possibile alle procedure più snelle previste dalla normativa, su tutte la possibilità di andare in procedura negoziata con 5 ditte per appalti dal valore fino a 1 milione di euro.

Ma anche questi accorgimenti rischiano di non essere sufficienti a rispettare i tempi, anche perché un collo di bottiglia sugli appalti rischia poi di scontrarsi con la disponibilità delle imprese a partecipare a tutte le gare. Un primo assaggio si è già vissuto negli ultimi mesi, con una maggiore difficoltà a reperire aziende per le gare di lavori meno importanti: in un momento di tanta carne al fuoco, le imprese da fuori territorio sono meno propense a venire nel Lodigiano per eseguire opere di importi non rilevanti.

Tutte queste questioni sono sui tavoli regionali e nazionali delle diverse associazioni di categoria da tempo.

Ma ciascun territorio guarda in casa propria, nel tentativo di far funzionare la macchina a livello locale. «Come associazione, la nostra preoccupazione e il nostro impegno sono quelli di poter favorire la messa a terra di questi finanziamenti e dei progetti – commenta Nicola Sverzellati, referente territoriale di Assimprendil Ance per Lodi e provincia -. Se necessario, siamo a disposizione anche per un tavolo tecnico che potremmo richiedere alla Provincia proprio per provare a capire se ci sono strumenti e modalità da utilizzare per velocizzare le procedure».

© RIPRODUZIONE RISERVATA