«Stop alla cementificazione: recuperiamo i vecchi capannoni»

L’appello dell’ex presidente di Confagricoltura Antonio Boselli all’Unitre

«Stop alla cementificazione: recuperiamo i vecchi capannoni»
Un capannone nel Lodigiano

«Difendiamo il terreno dalle logistiche e dalla cementificazione: recuperiamo i capannoni dimessi prima di costruirne di nuovi. Preserviamo il suolo dalla creazione di nuove strade che rubano spazio alle coltivazioni, sconquassano irreparabilmente i reticoli idrici». La Lombardia, è risaputo, è la prima regione industriale dello Stivale con dati che riportano un continuo incremento di capannoni industriali che si insediano anche nel Lodigiano: «Le logistiche hanno rubato terreno all’agricoltura».

«Le logistiche hanno rubato terreno all’agricoltura»

La testimonianza di Antonio Boselli, imprenditore agricolo già presidente di Confagricoltura Milano, Lodi e Monza Brianza, ha portato alla ribalta un tema attuale che ha coinvolto l’intera classe degli studenti dell’Università delle tre età a cascina Callista. Questa settimana, infatti, la conferenza del relatore ha portato in sala Pertini la testimonianza dei cambiamenti a cui ha assistito il territorio dal dopoguerra a oggi: «Dagli anni ’50 in poi abbiamo vissuto la meccanizzazione dell’agricoltura con lo spostamento della manodopera dalle cascine, in campagna, verso le fabbriche in città - ha spiega il relatore -. E durante la corsa a una produzione di massa, si è incrementato l’uso di prodotti chimici e sostanze tossiche». Dall’uso indisciplinato di concimi e diserbanti che hanno determinato un’impennata della curva della produzione del mais, infatti, si è assistito all’inevitabile riflesso che si è innescato a livello ambientale, di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze.

«Negli anni ’90 si è passati alla globalizzazione della produzione con una corsa al ribasso di beni che viaggiano via nave a costi ridotti, mettendo in ginocchio intere popolazioni dell’Africa e dell’Asia». Ma la testimonianza di Boselli ha lasciato accesso il barlume della speranza verso la possibilità di un cambiamento dell’azione dell’uomo sull’ambiente: «Dobbiamo creare un’economia circolare dove nulla viene sprecato: occorre avere fiducia nella ricerca, nella genetica e nell’innovazione per un’agricoltura del domani che possa tramutarsi in una pratica sempre più sostenibile anche grazie alla formazione». Questo è il messaggio che Boselli ha condiviso con i soci dell’Unitre, guidata dalla presiedente Marilena De Biasi che ha rimarcato il valore delle capacità gestionali e politiche del relatore: «Boselli - ha detto la presidente - ha sempre dimostrato il suo grande amore verso il territorio. È bello incontrare persone che, oltre alla ricerca del meglio nel proprio campo, amino in maniera incondizionata e attenta la propria terra».

© RIPRODUZIONE RISERVATA