SALERANO Semi di girasole bloccati dalla guerra, arriva la soia non Ogm

La Sipcam Oxon porta per la prima volta in Europa dall’America «una valida alternativa per la derivazione di oli vegetali per i preparati alimentari»

SALERANO Semi di girasole bloccati dalla guerra, arriva la soia non Ogm

Sipcam Oxon, multinazionale italiana dell’agri-farmaco, porta per la prima volta in Europa la soia degli Stati Uniti alto oleica, alternativa ai semi di girasole di cui Russia e Ucraina insieme detengono il 60 per cento della produzione mondiale e che a causa della guerra scarseggiano sul mercato e hanno raggiunto prezzi molto alti.

Alternativa ai semi di girasole per oli vegetali utilizzati per preparare biscotti, creme spalmabili, sughi e pasta ripiena

Dai semi di girasole derivano oli vegetali utilizzati nella produzioni di diversi preparati alimentari, dai biscotti alle creme spalmabili, dai sughi alla pasta ripiena.

Ora l’azienda con sede nel Lodigiano a Salerano sul Lambro porterà in Europa la produzione e vendita della soia alto oleica non Ogm a marchio Soyleic, valida alternativa per la derivazione di oli vegetali per i preparati alimentari.

«Lavoreremo insieme ai nostri partner»

«La soia alto oleica non-ogm è una novità per l’Europa – dichiara Paolo Brogi, Ceo Sipcam Oxon -. Lavoreremo assieme ai nostri partner, agricoltori, stoccatori e trasformatori alla valorizzazione delle sue caratteristiche, creando le premesse per condividerne i benefici con tutti gli attori della filiera» .

Sipcam Oxon ha siglato un’intesa in tal senso con il Missouri Soybean Merchandising Council, l’associazione degli agricoltori del Missouri, accordo particolarmente importante per tutta la filiera italiana ed europea perché la qualità del prodotto della varietà non-ogm ad alto contenuto di acido oleico Soyleic apre nuove strade nell’utilizzo della soia nel settore agroalimentare nell’ottica di produrre prodotti di alta qualità e salubrità, come richiesto dai consumatori.

«L’ottica è quella della sostenibilità»

Le alternative tradizionali ai semi di girasole, come la colza o la soia classica, hanno visto i loro costi andare alle stelle proprio a causa delle tensioni internazionali sui prezzi delle materie prime, mentre altre produzioni come la palma sono percepite dal mercato come poco salutari.

«la varietà non-ogm ad alto contenuto di acido oleico Soyleic apre nuove strade nell’utilizzo della soia nel settore agroalimentare nell’ottica di produrre prodotti di alta qualità e salubrità, come richiesto dai consumatori»

Da qui le importanti prospettive di mercato dell’accordo siglato da Sipcam Oxon. «Questo accordo ribadisce la volontà del nostro gruppo di fornire soluzioni al mercato sviluppando prodotti in grado di rispondere alle esigenze attuali e future, nell’ottica della sostenibilità e di una crescita organica in tutti i mercati, optando per uno sviluppo graduale che sappia cogliere tutte le opportunità», sostiene Nadia Gagliardini, presidente Sipcam Oxon.

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