Qualità della vita, i dati di Lodi e provincia: male per i giovani, meglio per gli anziani
La piazza di Lodi (foto Rossi)

Qualità della vita, i dati di Lodi e provincia: male per i giovani, meglio per gli anziani

Il Sole 24 Ore ha pubblicato la consueta classifica dei territori italiani

Andrea Bagatta

Bene la qualità della vita degli anziani, non male quella dei bambini, decisamente migliorabile quella dei ragazzi. Il Sole 24 Ore ha pubblicato le classifiche della qualità della vita dei territori italiani declinati per tre fasce d’età sensibili, i bambini da 0 a 10 anni, i ragazzi da 18 a 35 e gli anziani over 65. La composizione delle tre graduatorie si basa su 12 parametri statistici per ciascuna, forniti da fonti certificate, dall’Istat al Miur passando per enti e istituzioni pubbliche e private, che valutano diversi aspetti ritenuti fondamentali per ciascuna delle categorie.

Lodi e provincia non ne escono particolarmente bene, anche se sugli anziani le pecche che impediscono di scalare posizioni in classifica non dipendono direttamente dal territorio (per esempio il rapporto tra infermieri e anziani o tra medici specialistici e anziani). Nella qualità della vita over 65, il Lodigiano comunque può vantare la posizione 21 su 107 territori provinciali (al primo posto Cagliari), nella parte alta della classifica. Un po’ meno bene la categoria dei bambini, dove Lodi e provincia arrivano comunque alla posizione 35 su 107 (al primo posto Aosta). Il tasto dolente è rappresentato dalla categoria dei giovani tra 18 e 35 anni, dove Lodi scivola nella parte destra della classifica, in posizione 64 su 107, un risultato decisamente migliorabile, per giunta appesantito dalla prima posizione assoluta di una città vicina come Piacenza.


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