Nel Lodigiano si fa più fatica a trovare lavoratori specializzati
ASSOLOMBARDA «La formazione è sempre più il vero motore dell’economia»
Nel 2025 a Lodi e provincia è risultata del 49,6% la quota di lavoratori di difficile reperimento sul totale di quelli ricercati dalle aziende attraverso il web, una percentuale superiore alla media lombarda (48,1%) e in ulteriore crescita rispetto al 49,1% rilevato nel 2024. I dati sono contenuti nel report “La domanda di lavoro e di competenze a Lodi nel 2025” diffuso ieri dal Centro Studi Assolombarda e basato sugli oltre 14.000 annunci pubblicati sulla piattaforma Lightcast e sugli esiti delle interviste condotte dal Sistema Excelsior tra gli imprenditori lodigiani.
L’analisi per categoria – Circa 4.000 richieste hanno riguardato la categoria “manager & specialisti” (il 27% del totale degli annunci pubblicati dalle aziende del territorio): la quota di difficile reperimento è risultata del 56,6% (nel 2024 era del 50,1%). La categoria dei “tecnici” ha assommato circa 2.500 annunci (il 17% del totale): la quota di difficile reperimento è risultata del 62,3% (nel 2024 era del 61,4%). Per la categoria “figure esecutive” (che aggrega impiegati d’ufficio e profili commerciali) gli annunci sono stati circa 3.000 (il 22% del totale): la quota di difficile reperimento è risultata del 36,4% (nel 2024 era del 44,6%). Per il gruppo professionale dei “colletti blu” (che riunisce operai specializzati e conduttori d’impianti) gli annunci sono stati oltre 2.500 (il 18% del totale): la quota di difficile reperimento è risultata del 60,1% (nel 2024 era del 59%). Infine sono stati 2.300 gli annunci di ricerca di “personale non qualificato” (il 16% del totale degli annunci): la quota di difficile reperimento è risultata del 36,1% (nel 2024 era del 29,7%).
I comuni con più annunci - La lente sulla cartina del territorio evidenzia che 9.752 annunci hanno riguardato offerte di lavoro nel comune capoluogo e che in provincia le opportunità sono state localizzate soprattutto a Codogno (1.221 annunci), Casalpusterlengo (652), Somaglia (450), Lodi Vecchio (259), Pieve Fissiraga (243), Zelo Buon Persico (151), Fombio (137), Ospedaletto (131) e Mulazzano (129).
«Puntare sulla formazione» - Queste le parole a commento dell’analisi del presidente della sede di Lodi di Assolombarda, Fulvio Pandini: «I dati del 2025 delineano un quadro sfidante per il territorio lodigiano. Dobbiamo guardare al futuro con la consapevolezza che la formazione non è un processo isolato, ma il motore che alimenta l’intero tessuto sociale ed economico del Lodigiano. Solo attraverso un’integrazione sistemica che unisca le competenze tecniche tradizionali alle nuove frontiere dell’innovazione potremo trasformare il mismatch attuale in una nuova opportunità di crescita per le nostre filiere d’eccellenza. Il nostro impegno quotidiano è rivolto a costruire ponti solidi tra le aule scolastiche e i reparti produttivi, affinché ogni giovane possa trovare nel proprio territorio lo spazio per esprimere il proprio talento». (ha collaborato Andrea Soffiantini)
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