Mta, la “multinazionale tascabile”: «Codogno resta nel nostro cuore»

AUTOMOTIVE Antonio Falchetti ha illustrato il legame con la città lodigiana e le linee di sviluppo

Duemila addetti e quasi 400 milioni di euro di fatturato, Mta è una vera «multinazionale tascabile», eppure «a Codogno (dove ci sono 600 lavoratori, ndr) è stato piantato il primo seme, è nel cuore di tutti ed è fondamentale rimanere» anche se le condizioni in Italia non sempre aiutano ed è per questo che nel sito lodigiano si punta su ricerca, nuove tecnologie e nuovi prodotti. E si guarda al futuro, come la realizzazione di un reparto dedicato alle auto elettriche. Antonio Falchetti, executive director del gruppo Mta, azienda italiana leader nel mondo nella componentistica per auto, ha parlato lunedì sera ospite del Rotary Club Codogno, su invito del presidente Carlo Rossi. E lo ha fatto in un percorso ideale che ha portato i presenti in mezzo mondo, partendo da Codogno (dove l’asilo nido aziendale è una realtà con una ventina di bambini, si punta su un negozio di prodotti a km zero per i dipendenti e qualcuno ha chiesto anche la lavanderia aziendale), passando per la Cina (la cui crescita industriale e tecnologica è stata ampiamente documentata), il Brasile (dove Mta ha uno degli stabilimenti più performanti), la Slovacchia e il Marocco.

Sullo sfondo, inevitabile, il tema delle politiche “green”, che hanno spinto le auto elettriche mettendo all’indice quelle a combustibile, salvo poi accorgersi che non è sostenibile un passaggio totale all’elettrico e che i consumatori, non essendo in Unione Sovietica ma in Europa, devono essere liberi di scegliere. «Non ho mai creduto al passaggio totale all’elettrico - ha riflettuto Falchetti - e a differenza di quel che si sente dire, non è vero che in Cina viaggiano tutti con veicoli elettrici», al contrario vi è un mix di alimentazioni, con auto a «benzina, ibride ed elettriche», ed è questo il modello che dovrebbe seguire anche l’Europa. «Abbiamo fatto bene a tornare indietro, abbiamo perso anni ma possiamo recuperare».

Tra gli argomenti toccati durante la serata, quello dello sviluppo economico della Cina, che negli ultimi 10-15 anni ha fatto passi da gigante, frutto di pianificazione e di una solida formazione scolastica. A Pechino, insomma, si sono dati degli obiettivi e li hanno raggiunti. Un pizzico del modello cinese, per quanto riguarda la programmazione, farebbe bene anche al nostro Paese - ha evidenziato Falchetti - aggiungendo che a molte aziende italiane non servono risorse economiche ma «una visione».

Quanto al modello Mta, Falchetti ha parlato di una «multinazionale tascabile» con il cuore a Codogno, dove tutto è nato come Microtecnica Codognese. Una realtà di medie dimensioni, se paragonata a competitor come Bosch e Continental, tuttavia, ha avvertito Falchetti, «le innovazioni non arrivano da industrie con 50mila persone, quelle mettono i capitali, mentre lo studio lo fanno le aziende di dimensioni più piccole».

In apertura di serata, il presidente Rossi ha illustrato alcune delle iniziative benefiche portate avanti dal Rotary Codogno: «Campagna di sensibilizzazione sui rischi della guida in stato di ebbrezza, fatta presso istituti superiori del territorio in collaborazione con la polizia e la Croce rossa e con la testimonianza di alcuni disabili vittime di incidenti stradali; elargizione di borse di studio a studenti meritevoli delle scuole superiori; concerto di musica classica a scopo benefico a favore di una associazione del territorio che assiste ragazzi o adulti con deficit nel neurosviluppo o dell’apprendimento; sostegno alla Libera Università del Basso Lodigiano per diffondere la cultura nel territorio; restauro di importanti e antichi libri custoditi presso la biblioteca comunale di Codogno; contributo all’acquisto di attrezzature di cui necessitava un orfanotrofio in Ucraina; organizzazione di visite senologiche gratuite a Codogno e a Maleo».

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