L’unione di sei Comuni
per valorizzare il territorio
LODI Cinque borghi lodigiani con Miradolo presentano il Distretto Agroalimentare alla Bcc Centropadana
Lettura 1 min.Molto è già stato fatto, tanto è ancora da fare. Siamo a metà del percorso “6 Borghi, 6 Sapori, 1 Viaggio”, iniziativa promossa dal Distretto Agroalimentare della collina di San Colombano comprendente 6 comuni del territorio, uniti dall’obiettivo di promuovere una propria crescita personale tramite un percorso unitario volto alla valorizzazione del territorio. Appuntamento per raccontare il passato e il futuro tra Borghetto, San Colombano, Sant’Angelo, Graffignana, Massalengo e Miradolo ieri alla Centropadana in corso Roma a Lodi. A spiegarne il senso, dopo i saluti iniziali del presidente Centropadana Angelo Boni, il presidente del Distretto della collina Domenico Borella: «Il progetto è un invito a scoprire prodotti, paesaggi e caratteristiche univoche che differenziano le nostre comunità. Ma non si tratta di eventi isolati, bensì di un calendario dove l’unione fa la forza. Le sagre hanno un valore sociale: i paesi non si muovono all’unisono per fare bella figura, bensì cooperano per mettere in comune competenze, dati e pianificazione dei percorsi». A seguire una tavola rotonda con i sindaci del progetto “6 Borghi, 6 Sapori, 1 Viaggio”, coordinata dal direttore de il Cittadino Lorenzo Rinaldi, dalla quale parlando con i primi cittadini è emerso come questo tipo di sagre e feste abbia anche un risvolto economico per le attività locali che in queste giornate espongono i loro prodotti. I 6 borghi infatti sono caratterizzati tutti da diverse peculiarità enogastronomiche. Tra chi ha già avuto modo di realizzare il suo momento di comunità c’è il comune capofila di Borghetto, la Fiera Plurisettoriale, poi Sant’Angelo Lodigiano, la Fiera di Maggio, e Miradolo Terme, la Festa dei piselli e del vino nuovo. «Il Distretto ci ha aiutato soprattutto nella comunicazione, per raggiungere un pubblico anche oltre i confini del Lodigiano» hanno spiegato i sindaci Giovanna Gargioni, Cristiano Devecchi e Michela Callegari. Tra gli eventi in dirittura d’arrivo la Festa dell’uva di San Colombano il 27 settembre, raccontata dal sindaco Alessandro Granata, la Sagra della Vittoria il 4 ottobre a Massalengo, con la nuova caratterizzazione del prodotto gastronomico del riso, e l’11 ottobre la Sagra della Vittorina, dove il fronte enogastronomico è caratterizzato da salumi e torta della Vittorina. In seguito, ad intervenire sul valore del modello cooperativo è stato Alessandro Azzi, presidente della Fondazione Internazionale Terzo Millennio e presidente della Federazione lombarda delle Banche di credito cooperativo, che ha parlato di quanto oggi conta l’elemento della cooperazione come strumento per guardare al futuro e mettere in campo sfide economiche che possano reggere l’urto degli anni: «La cooperazione si impara, ma si può anche tramandare».
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