LOGISTICA A Livraga approda la Dhl, sarà nel capannone della Akno

LOGISTICA A Livraga approda la Dhl, sarà nel capannone della Akno

Intanto nella bassa prosegue l’iter per la realizzazione di un Business Park su 300mila metri quadrati di terreno agricolo

A Livraga arriva DHL: il colosso logistico è pronto a insediarsi nel capannone che la società milanese Akno ha realizzato nell’area produttiva del paese. Le indiscrezioni estive circa l’insediamento di DHL nella Bassa, di settimana in settimana stanno infatti trovando sempre maggiori conferme, a partire dall’insegna spuntata sul capannone: una scritta coperta, ma che lascia intravedere i colori e la simbologia del colosso. L’ascesa di DHL a Livraga segue però un altro più imponente progetto avviato a Borgo San Giovanni, lungo la strada provinciale 235, con consegna dei lavori fissata entro la fine del 2021.

Nel territorio livraghino invece il capannone è già realtà. Realizzato da Akno nel corso di quest’anno, inizialmente avrebbe dovuto ospitare una logistica di documenti, ma, tramontata la proposta della “logistica delle banche”, il magazzino è stato opzionato per una logistica di prodotti del ramo farmaceutico il cui avvio è atteso fra la fine del 2020 e l’inizio del nuovo anno. Posti di lavoro stimati? Fino a 200 a pieno regime. Nel dettaglio il progetto della logistica della banche risale ad oltre 2 anni fa e appartiene a un più ampio piano di urbanizzazione, su aree già produttive, che sorgono lungo la tangenziale di Livraga, in un’area pari a circa 120mila metri quadrati. Il magazzino appena costruito e nel quale sono in corso interventi di adeguamento della struttura ad ospitare un magazzino non più documentale, ma di merce farmaceutica, corrisponde di fatto al primo lotto.

Fra Livraga e Ospedaletto intanto prosegue un altro iter: quello per la realizzazione di un Business Park su 300mila metri quadrati di terreno agricolo. Nelle scorse settimane infatti Regione Lombardia ha deliberato in giunta l’adesione alla proposta per la definizione dell’accordo di programma finalizzato alla trasformazione produttiva, con finalità logistiche, dell’area verde a ridosso del casello autostradale dell’A1. Un atto con il quale la Regione ha di fatto espresso parere favorevole alle pre-condizioni ambientali e occupazionali (dunque non al progetto) imposte da Provincia di Lodi e Comuni d’Ambito alla società milanese Akno, operatore che intende realizzare le strutture: quindi, compensazione dei terreni che si vuole rendere edificabili (in ottemperanza alla stessa legge regionale contro il consumo del suolo) e quantità e qualità dei posti di lavoro.


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