L’export lodigiano non cede e tiene meglio rispetto alla Lombardia

L’export lodigiano non cede e tiene meglio rispetto alla Lombardia

Per le aziende locali nel 2020 un giro d’affari di 3,5 miliardi di euro

Nell’anno del Covid l’export lodigiano regge meglio della media lombarda e di quella nazionale, e chiude con un ribasso di -3,9 per cento. Insieme alla tenuta delle esportazioni, sicuramente sul risultato complessivo incide la performance poco brillante del 2019. Il dato, che era già emerso nelle rilevazioni intermedie dell’anno scorso, è ora confermato dall’ultimo Cruscotto Internazionalizzazione del Centro studi Assolombarda riferito al IV trimestre 2020.

Le esportazioni lodigiane nel 2020 valgono 3,5 miliardi di euro, quanto quelle della provincia di Pavia, un terzo di quelle di Monza e Brianza, meno di un decimo di quelle di Milano. A trainare l’export lodigiano è il comparto elettronico, 1 miliardo 354 milioni di valore, pari al 39,5 per cento. Insieme al segmento affine degli apparati elettrici, che vale 307 milioni, pari al 9 per cento, in pratica costituisce la metà delle esportazioni della provincia. In termini percentuali hanno un peso rilevante l’alimentare, il 14,3 per cento per 490 milioni di valore, e quello chimico, con il 14,7 per cento per un valore di 504 milioni. A seguire ci sono il comparto meccanico (261 milioni di valore, il 7,6 per cento), la gommaplastica (174 milioni per il 5,1 per cento), la lavorazione dei metalli (94 milioni per il 2,8 per cento), e la farmaceutica (93 milioni per il 2,7 per cento) con la moda (69 milioni per il 2 per cento) e l’automotive (42 milioni per 1,2 per cento) a chiudere la graduatoria. Le esportazioni lodigiane vanno soprattutto nell’Unione Europea, secondo un trend consolidato che però viene gradualmente eroso da nuove destinazioni (e dall’uscita del Regno Unito dall’Europa). In Spagna vanno 1 miliardo 251 milioni di valore di merci, il 36 per cento, un terzo del totale, poi gli altri Paesi che ricevono i prodotti della provincia di Lodi sono la Francia (13,8 per cento del valore), la Germania (7,6 per cento). Il Regno Unito è il quarto Paese per export lodigiano (4,3 per cento) e primo tra gli stati extraUe (seguito da Stati Uniti, 1,3 per cento, e Cina, 1 per cento).

Le imprese lodigiane partecipate da capitale estero sono 42 con 3mila 356 dipendenti a fine 2019, in crescita del 10 per cento negli ultimi 7 anni come numero di imprese e di 3,8 per cento in fatturato (1 miliardo 416 milioni), ma in calo di -2,6 come personale. Al contrario, le imprese lodigiane che partecipano ad aziende all’estero sono 82, in crescita di +26,2 per cento, con 5mila 433 dipendenti, in aumento di +72,4 per cento.


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