L’economia lodigiana resiste alla crisi:
positivi i dati del terzo trimestre

In aumento fatturato e commesse, in calo invece gli ordini dall’estero

L’economia lodigiana resiste alla crisi: positivi i dati del terzo trimestre
Nel Lodigiano il comparto manifatturiero dimostra un buon stato di salute

Per il Lodigiano sono positivi i dati della congiuntura dell’industria relativa al terzo trimestre 2022, come emerge dalle elaborazioni del Servizio Studi Statistica e Programmazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Nel territorio prosegue la crescita congiunturale nel terzo trimestre 2022 grazie a un aumento rispetto al secondo trimestre 2022 della produzione industriale (+0,3% destagionalizzato), accompagnato dalla crescita del fatturato (+0,4% destagionalizzato) e dalle commesse acquisite dai mercati interni (+7,8% destagionalizzato) mentre gli ordini esteri risultano in calo del -2,1%.

Nel terzo trimestre 2022 rispetto all’anno precedente si verifica un trend di crescita per produzione, fatturato e ordini. Relativamente all’analisi tendenziale, raffrontato al terzo trimestre 2021, la crescita della produzione si attesta a +3,3%, performance peggiore rispetto al dato lombardo (+4,8%). In relazione al fatturato, nel confronto con il terzo trimestre 2021, il recupero si attesta a +11,5%, inferiore per intensità al dato regionale (+13,5%). Gli ordini crescono in un anno del 10,6% rispetto al 6,6% lombardo.

«Gli ultimi dati relativi al comparto manifatturiero - dichiara l’assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi - confermano che il tessuto produttivo lombardo tiene nonostante le difficoltà legate al ’caro energia’; un problema che l’Europa non affronta concretamente nonostante i ripetuti annunci. Come Regione Lombardia - ha continuato - abbiamo messo in campo tutto quello che potevamo attraverso misure specifiche e strumenti creditizi. Ci attendiamo che oggi l’Europa faccia lo stesso altrimenti si rischia seriamente di compromettere l’economia trainante del Paese con gravi effetti sociali».

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