La crisi dei negozi di vicinato,
svanite 402 attività in dieci anni
CONFESERCENTI Una proposta di legge per rilanciare il commercio
Lettura 1 min.Sostenere le attività di prossimità e contrastare il progressivo svuotamento economico e sociale di molti centri urbani: è la finalità della proposta di legge di iniziativa popolare promossa a livello nazionale dalla Confesercenti. Il cuore della proposta è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di prossimità (ZESpro), ossia di aree urbane o periurbane che Regioni e Province autonome potranno individuare per ospitare programmi mirati di rivitalizzazione delle attività di vicinato e nelle quali è previsto un regime fiscale di vantaggio con misure di sostegno finanziario e di semplificazione amministrativa. Un provvedimento auspicabile, sottolinea l’organizzazione, che servirebbe a fronteggiare «fenomeni di rarefazione commerciale che stanno svuotando centri urbani, quartieri e piccoli comuni, con effetti diretti sulla qualità della vita, sulla sicurezza dei territori e sulla tenuta del tessuto economico locale». Fenomeni purtroppo attuali anche nel Lodigiano, dove - come documentato dall’indagine diffusa lo scorso maggio da Nomisma, svolta in collaborazione con Percorsi di Secondo Welfare - tra il 2015 e il 2025 sono scomparsi 402 negozi di prossimità (alla fine dello scorso dicembre se ne sono contati 2.810 rispetto ai 3.212 di dieci anni prima).
Lanciata da poche settimane, l’iniziativa ha già raccolto più di 5.000 firme (ieri, 3 luglio, erano 5.190): ce ne vorranno però 50.000, come previsto dall’articolo 71 della Costituzione. La strada è dunque ancora lunga, le varie organizzazioni territoriali sono al lavoro, compresa quella che accorpa le province di Milano, Lodi e Monza Brianza: «Da qui in avanti metteremo una marcia in più - spiega il presidente Andrea Painini, originario di Paullo, al suo terzo mandato -. Nei prossimi giorni manderemo delle lettere a tutti sindaci dei nostri territori, compresi i sessanta del Lodigiano: li inviteremo a sostenere la raccolta, a diffondere i contenuti della nostra iniziativa. Contiamo sulla loro collaborazione affinché possano coinvolgere i cittadini. Dopo le vacanze, ma solo su Milano, coinvolgeremo anche le edicole associate».
Banchetti e punti fisici a parte, la proposta di legge può essere sottoscritta anche online. Informazioni sul portale di Confesercenti.
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