Ferrari guarda al Piemonte e ai calici di “vino buono”
La storia L’imprenditore lodigiano della logistica allarga il business
Lettura 1 min.San Colombano al Lambro
Obiettivo l’eccellenza, anche nell’enologia. È la nuova sfida di Antonio Ferrari, imprenditore lodigiano conosciutissimo, che è entrato in punta di piedi nel mondo del vino, ma intende scalare in fretta i gradini verso l’eccellenza con la sua Cantina Bosco delle Sorti, una tenuta proprio al limite del grande bosco omonimo in Piemonte. «Due anni fa ho acquisito questa tenuta, che stava vivendo una fase di flessione dopo la scomparsa del titolare storico - spiega Antonio Ferrari -. Mi sono affidato e mi affido a un enologo per fare il vino, ma intanto ho introdotto alcune migliorie nella vendemmia, utilizzando cassette basse per la raccolta, e poi trasporto con la slitta fino ai camion frigo, trattando ogni singolo grappolo per mantenerne intatta freschezza e qualità, e in generale per conservare le caratteristiche organolettiche pure. Per me il modello di riferimento è l’industria casearia, dove chi entra in produzione indossa tute, calzari e cuffie per prevenire ogni contaminazione anche minima e garantire il miglior prodotto possibile. Abbiamo già rimodernato anche i macchinari di cantina, e vogliamo arrivare a una produzione di qualità top».
L’obiettivo di medio periodo è arrivare a 70-80mila bottiglie dalle 5-10mila attuali e poi puntare a mercati di alta gamma con bottiglie pregiate, tenendo comunque una quota di fascia media, che sta un po’ sparendo dal mercato. «Per ora la qualità è buona, ma non soddisfa ancora le nostre aspettative, che speriamo di veder concretizzate entro un paio d’anni - conclude Antonio Ferrari -. Sentimentalmente, per me è un ritorno all’infanzia, quando mio nonno, fino agli anni Ottanta, faceva l’oste a Lodi Vecchio, Tonio l’ost. All’epoca, come tanti altri, comprava le uve nell’Oltrepò e si faceva il vino da sé. Non escludo un domani di pensare a un’operazione vitivinicola anche sulla collina di San Colombano, ma oggi i tempi non sono maturi. Il primo obiettivo è espandersi, consolidarsi e migliorarsi al Bosco delle Sorti, che sta diventando la mia seconda casa».
Non è il vino l’unico comparto di investimento in Piemonte per Antonio Ferrari, attivo con importanti iniziative nella logistica a Torino.
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