ECONOMIA L’industria lodigiana corre oltre i livelli del pre pandemia

ECONOMIA L’industria lodigiana corre oltre i livelli del pre pandemia

Produzione in miglioramento dell’8,3 per cento rispetto ai dati del 2019

L’economia lodigiana corre con l’industria. Superati ampiamente i livelli pre-Covid, nel confronto con il 2019 la tendenza è quella di una forte crescita, in linea con quella dell’intera regione Lombardia. A trainare l’economia lodigiana è l’export, che i dati danno in vera e propria esplosione. È l’analisi del booklet economia a cura del Centro Studi di Assolombarda, pubblicato su Genio & Impresa.

Nel secondo trimestre di quest’anno, da aprile a giugno, i livelli produttivi dell’industria lodigiana crescono di +8,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019, quindi dei livelli pre-pandemia. La media lombarda è di +9,3 per cento, quella italiana +4,2 per cento. A livello lombardo l’accelerazione è maggiore per le imprese più grandi e strutturate (+14,1 per cento), seguono quelle medie (+10,8 per cento) e più lontane le piccole (+4,9 per cento).

A trainare l’economia lodigiana è l’export, di gran lunga superiore alla media lombarda. In Lombardia l’export nel secondo trimestre va a +6,6 per cento rispetto allo stesso periodo pre-Covid (2019), in linea con la media nazionale di +6,5 per cento. Se si considera la prima metà dell’anno, cioè i primi sei mesi, il dato delle esportazioni lombarde si ferma al +3 per cento rispetto al 2019, con un primo trimestre più lento nel recupero. In questo contesto, le esportazioni lodigiane esplodono: nei primi sei mesi dell’anno l’export lodigiano fa registrare +21 per cento, +327 milioni di euro.

Non tutti i settori viaggiano alla stessa velocità, però. Tra i settori più forti c’è, come ormai da tempo, l’elettronica che registra da sola +62 per cento nei confronti del 2019 (+279 milioni di euro), ma anche la farmaceutica esprime +71,7 per cento di vendite estere. Bene anche i metalli (+22,1 per cento) e gli apparecchi elettrici (+11,5 per cento). L’alimentare è in linea con il 2019, al pari della chimica, ma all’interno di quest’ultimo settore c’è grande differenza tra il risultato ottimo delle componenti di base-fertilizzanti (+32,6 per cento) e la cosmetica (-7,4 per cento, con segnali però di recupero rispetto ai valori precedenti). Restano in difficolta meccanica e automotive, rispettivamente in diminuzione di -6,3 e -6,8 per cento.

In questo quadro molto positivo, nell’analisi del centro studi di Assolombarda emerge però anche come perda slancio la fiducia delle imprese in tutto il Nord Ovest: pur su livelli altissimi, scende da 114,9 di luglio a 113,1 in agosto per l’industria, da 116,7 a 115,7 per i servizi.


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