ECONOMIA L’azienda di due fratelli di Lodi firma i campi di calcio “ibridi”

Fabio e Lorenzo Travaini lavorano in tutto il mondo con la loro Flexgrass

ECONOMIA L’azienda di due fratelli di Lodi firma i campi di calcio “ibridi”
Fabio (secondo da sinistra) e Lorenzo (primo da destra) Travaini con una parte dello staff della loro azienda

Se ci fosse anche un “Pallone d’Oro” per i costruttori di campi di calcio spetterebbe di diritto ai fratelli Fabio e Lorenzo Travaini, 38 e 36 anni, lodigiani e imprenditori di talento. La loro azienda, la Flexgrass - con sede centrale a Lugano e filiale italiana a Lodi, in viale Milano - è specializzata nello sviluppo e installazione di superfici ibride, cioè in erba naturale e sintetica. E in pochi anni ha già rimesso a nuovo i prati dei grandi stadi italiani e internazionali. Ad esempio del Santiago Barnabeu di Madrid. Oppure di San Siro. Oppure ancora dello Juventus Stadium. Ed anche, per citarne pochi altri, di quelli dell’Olimpique Marsiglia, del Torino, dell’Atalanta, del Lione, del Real Sociedad.

L’azienda è nata nel 2019. «Prima di metterci in proprio - spiega Fabio -, io e Lorenzo lavoravamo per una multinazionale che operava nello stesso settore. Tre anni fa, maturata l’esperienza necessaria, abbiamo deciso di avviare una nostra attività. Prima abbiamo aperto la sede centrale a Lugano, poi nel 2020 la filiale italiana a Lodi dove lavorano otto dipendenti, tutti lodigiani. Siamo contenti della scelta che abbiamo fatto, lavoriamo con una passione che ci spinge costantemente a nuovi livelli di prestazioni».

I risultati di questa passione sono sorprendenti, specie perché raggiunti in poco tempo: 3 milioni di fatturato nel 2020 (in piena pandemia), 6 milioni nel 2021 e una previsione di circa 9 milioni per quest’anno. «Operiamo con tecnologie ibride di nostra creazione - dice Fabio -. Rinforziamo i campi naturali con fibre sintetiche, ma se necessario provvediamo alla costruzione totale dei prati. La scorsa estate, ad esempio, abbiamo ricostruito da cima a fondo due campi dell’Inter al centro di Appiano Gentile: nuovi impianti di drenaggio, di riscaldamento del terreno e di irrigazione, nuove superfici ibride che garantiscono le elevate performance sportive richieste da giocatori e staff».

L’agenda di Fabio e Lorenzo è fitta di impegni. «Stiamo facendo due campi in Argentina per il Velez Sarsfield di Buenos Aires, uno per gli allenamenti e l’altro all’interno dello stadio José Amalfitani. Presto inizieremo a lavorare anche in Honduras, allo stadio della capitale Tecucigalpa, dove installeremo un prato con una tecnologia ibrida a rinforzo verticale. E tra gli altri programmi c’è anche l’apertura, prevista tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, di una sede della nostra azienda a Madrid». Un impegno dopo l’altro. Con un’offerta che si estende anche fuori dagli stadi. «abbiamo anche sviluppato il marchio Flexgarden, che riguarda la posa di erba sintetica nei giardini. Un settore per il quale le richieste non mancano». Chissà, forse arriveranno anche da qualche giocatore in pensione, nostalgico dei tempi andati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA