Caro-bollette, Bcc Centropadana scende in campo per le famiglie

Pronto un pacchetto da 5 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza aiutando chi è in difficoltà

Cinque milioni di euro per aiutare le famiglie a fronteggiare il caro energia. È lo stanziamento di Banca Centropadana previsto in un pacchetto di misure a cui è stato dato il nome Ric@rica. Attraverso un finanziamento chirografario con spread pari a zero, i clienti della Bcc avranno la possibilità di diluire il pagamento delle bollette fino a un massimo di 5.000 euro per un periodo di 12, 24 o 36 mesi. Per accedere basterà presentare la documentazione che comprova i rincari subiti negli ultimi mesi. In aggiunta, a chi ne farà richiesta sarà offerta anche la possibilità di attivare la sospensione della restituzione della quota capitale dei mutui in corso. L’iniziativa è stata adottata in considerazione del fatto che la difficile situazione congiunturale avviatasi già nell’autunno scorso sta causando rincari sempre più consistenti delle bollette di energia elettrica e gas naturale con impatti sempre più gravosi per le imprese e le famiglie. Basti pensare, per quanto riguarda l’energia elettrica, che dai 100 euro al MWh di luglio 2021 si è passati a quasi 450 euro al MWh di luglio 2022. Per risolvere il problema non sono bastate le agevolazioni introdotte dal governo (la riduzione a zero dell’impatto degli oneri di sistema in bolletta e l’introduzione di un credito di imposta per il secondo e terzo trimestre 2022), diventate praticamente “invisibili” per i clienti finali a causa della dimensione degli aumenti dei costi della materia prima. E le previsioni al momento non sono confortanti, visto che - a meno di clamorose svolte a livello geopolitico - non ci si aspetta un calo sostanzioso dei prezzi nell’arco di quest’anno. Da queste analisi è partita la riflessione di Banca Centropadana per capire come poter affiancare soci e clienti in questo difficile momento. «Con queste misure la nostra Bcc compie una scelta forte - osserva il direttore generale Luca Barni -. Proponendo questi tassi “controcorrente” la banca non solo rinuncia al proprio guadagno ma investe risorse proprie. Questo testimonia quanto crediamo che essere banca del territorio significhi esserci sempre, nei momenti positivi e in quelli difficili». «Siamo attenti ascoltatori dei bisogni del territorio - dice il presidente Angelo Boni - e con questa proposta vogliamo rafforzare il nostro ruolo a sostegno dei soci, dei clienti e delle loro famiglie, incarnando davvero la funzione di banca di comunità».n

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