Borgo San Giovanni prima nel Lodigiano per consumo di suolo

CEMENTO SUI CAMPI Dal 2021 al 2024 ha fatto molto peggio della media regionale, compromettendo per sempre quasi 7 ettari di terreni agricoli

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Legambiente Lombardia tiene d’occhio i sindaci in occasione delle prossime elezioni amministrative per quanto riguarda il consumo di suolo. Tra i Comuni lombardi al voto, nelle elaborazioni basate sui dati Ispra, Borgo San Giovanni si merita una segnalazione in una fascia arancione di livello di guardia, appena sotto il rosso dei territori più consumati nell’ultimo mandato amministrativo. Borgo San Giovanni in soli cinque anni ha consumato 6,88 ettari di terreno, raggiungendo un livello del 20,4 per cento di urbanizzazione del territorio, comunque ancora molto lontano dai casi dell’hinterland milanese. Per quanto riguarda Borgo, però, Legambiente ha pochi dubbi nell’individuare la causa di questo consumo di suolo. In particolare, il riferimento è alla logistica dell’hub Dhl di via Padre Pio, per 117mila metri quadrati, di cui 80mila coperti, e all’altro capannone Dhl completato l’anno scorso su una superficie di 47mila metri quadrati, di cui 30mila coperti. Come sempre, non sono del tutto chiari i termini con cui si valuta il consumo di suolo: l’hub Dhl di via Padre Pio è stato realizzato, almeno parzialmente, su terreno agricolo permutato con terreno a destinazione industriale, mentre il nuovo capannone è su terreno che aveva destinazione produttiva da almeno 13 anni.

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