Assemblea a Lodi sul rinnovo del contratto per i bancari
OGGI Nella sede della Camera del lavoro attese sigle sindacali e dipendenti
Lettura 1 min.Parte nel Lodigiano il percorso di presentazione della piattaforma e confronto con tutti i bancari per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del credito dell’Abi. Interessa oltre 500 lavoratori, esclusi i dipendenti del credito cooperativo.
Oggi pomeriggio si tiene a Lodi, nella sede della Camera del lavoro in via Lodivecchio, l’assemblea di piazza unitaria, aperta ai dipendenti di tutte le aziende del Credito del territorio, replica della prima uscita, la settimana scorsa, a Casale. L’incontro serve, intanto, per presentare la piattaforma rivendicativa dei sindacati, approvata dagli organismi di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin ai primi di aprile. Oggi saranno presenti tutte le sigle sindacali. Il contratto è scaduto lo scorso 31 marzo e le assemblee territoriali servono a discutere la piattaforma e ottenere il mandato dei lavoratori entro luglio, in vista poi del percorso di trattativa che inizierà in autunno.
Il contesto in cui nasce la trattativa è segnato da una forte riduzione della forza lavoro in tutta Italia, da una desertificazione diffusa, soprattutto nei piccoli paesi (nel Lodigiano 11 comuni su 60 non hanno sportelli bancari), da un clima di incertezza legato al cosiddetto risiko bancario, con nuove fusioni e aggregazioni in vista.
Le richieste dei sindacati sono forti, e vanno nel solco di quanto ottenuto con il passato rinnovo. I quattro capitoli fondamentali della piattaforma sono lavoro, retribuzione, salute e welfare, responsabilità sociale d’impresa. La richiesta economica è di un aumento di 518 euro per il quarto livello (+15 per cento), mentre sulla parte di conciliazione vita-lavoro i sindacati vogliono la riduzione dell’orario settimanale da 37 a 35 ore a parità di salario. Per quanto riguarda gli avanzamenti tecnologici, il sindacato chiede all’Abi l’istituzione di una cabina di regia per gestire la rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
«La richiesta economica di 518 euro è una rivendicazione che non è solo salariale, ma una risposta concreta alla necessità di difendere il potere d’acquisto, a intercettare la produttività di settore e dare valore al lavoro, contrastando il salario discrezionale – dichiarano i sindacati organizzatori dell’assemblea di piazza di Lodi -. Vogliamo un contratto che non sia solo un insieme di regole, ma il riferimento identitario per l’intera categoria, vogliamo un contratto che sia capace di governare, e non di subire, il cambiamento».
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