AGRICOLTURA Produzione in calo e prezzi su, stagione “difficile” per la zucca
A causa anche della siccità estiva la produzione quest’anno è calata di circa il 40 per cento, ma a fronte di una richiesta del mercato che di fatto è rimasta invariata si è registrato un aumento dei costi. Nel Lodigiano la coltivazione della zucca occupa circa venti ettari di terreno, soprattutto nella Bassa fra Castelnuovo, Meleti e Maccastorna

AGRICOLTURA Produzione in calo e prezzi su, stagione “difficile” per la zucca

Nel Lodigiano coltivazioni su 20 ettari, soprattutto nella Bassa

Una produzione agricola di nicchia, in crescita negli ultimi anni anche nel Lodigiano, come alternativa alle colture più tradizionali della zona. È tempo di zucca, e non solo per Halloween. La stagione 2021 vede un calo di produzione anche del 40%, con domanda stabile e innalzamento dei prezzi.

Nel Lodigiano sono coltivati tra i 15 e i 20 ettari circa, con la maggiore concentrazione nella Bassa, tra Castelnuovo, Meleti e Maccastorna, circa una decina di ettari. Ma le produzioni sono ben diverse per qualità delle zucche piantate. Nella Bassa le coltivazioni nascono attorno al colosso del pomodoro Solana, che ormai da qualche anno ha una piccolissima parte di trasformazione dedicata alla zuppa di Zucca. Quelle del centro lodigiano si trovano a Graffignana, Salerano e nella fascia tra Merlino e San Zenone. Ma si tratta di piccole produzioni che si affiancano di norma ad altre attività agricole.

Cinque ettari coltivati a zucche sono a Graffignana, nella zona di cascina Vimagano. «Coltivo ormai da qualche anno le zucche, oggi ho un ettaro circa di Piacentina, due ettari di Delica, due o tre ettari di Iron Cup - spiega Simone Fornaroli, coltivatore diretto -. Quest’anno la produzione è in forte calo, anche fino al 40% a causa della siccità di questa estate. Io sono riuscito a contenere il calo ricorrendo all’irrigazione goccia a goccia: le zucche non necessitano di molta acqua, ma nella fase di fioritura devono pur bere». Il mercato però presenta una domanda in linea con gli anni passati, e quindi i prezzi salgono. «Negli anni è cambiato molto il gusto del pubblico - spiega Fornaroli -. La Piacentina può arrivare a pesare dai 2,5 chilogrammi fino a 5, 6 o 7, ma i consumatori non cercano più prodotti così grandi. Vanno molto di più le altre varietà, la Delica che però a fine ottobre finisce e l’Iron Cup, che può arrivare fino a febbraio, varietà più piccole, da 1,5 a 2,5 chili circa».

La zucca ha una buona resa, con migliaia di pezzi raccolti per ettaro, e per questo consente di diversificare le fonti di reddito agricolo, visto anche il prezzo basso dei cereali delle ultime stagioni, 2021 escluso. Nel 2005 di fatto non c’erano coltivazioni di zucca nel Lodigiano, nelle ultime stagioni si sono raccolte tra i 170mila e i 220mila pezzi. La Lombardia è comunque prima regione in Italia per produzione secondo i dati Coldiretti, con la provincia di Mantova che conta circa 700 ettari coltivati, seguita da Pavia con 200 ettari.n


© RIPRODUZIONE RISERVATA