A San Colombano parte la vendemmia 2021, si comincia dalle bollicine
Le uve pronte per la vendemmia in collina a San Colombano (Bagatta)

A San Colombano parte la vendemmia 2021, si comincia dalle bollicine

Nonostante la raccolta sia in ritardo di 10 giorni, le premesse sono buone

Al via la vendemmia 2021 sul colle banino, partono le aziende vitivinicole che raccolgono uve a base spumante, pinot nero e chardonnay. Raccolta in ritardo di circa 10 giorni, ma la qualità promette bene e il clima dell’estate è stato adatto a preservare quell’acidità necessaria a realizzare ottimi spumanti.

Negli ultimi 10 anni la produzione di vino spumante è esplosa in collina, di pari passo con le tendenze del bere a livello nazionale e internazionale. Nel mondo il consumo di spumanti è quasi raddoppiato negli ultimi 10 anni, e in Italia si è raggiunto il record storico di consumo nel 2019, con un balzo del +13 per cento. La crescita è direttamente proporzionale a come è cambiata la percezione dello spumante, che da bottiglia delle feste è diventata una bottiglia di consumo quotidiano. Oggi in collina si producono quasi 130mila bottiglie di spumante, di cui la stragrande maggioranza a metodo charmat, corto o lungo, circa 80mila. Più di 40mila le bottiglie a metodo classico, quasi monopolizzate dalla produzione della Nettare dei Santi di Riccardi, 35mila. Complessivamente Nettare dei Santi di Riccardi produce 55mila bottiglie, la cantina Poderi di San Pietro circa 30mila, l’azienda agricola Panizzari quasi 35mila, l’azienda Guglielmini poco meno di 5mila. Altre cantine negli ultimi anni si sono affacciate alla produzione di spumante, ma ancora non sono andate a regime. La gamma è completa: classico millesimato, charmat lungo, charmat breve, e anche spumanti rosè e bianchi dolci, a base malvasia.

Le prime raccolte sono proprio di questi giorni, da metà settimana all’inizio della prossima tutti cominceranno la vendemmia. «L’annata sembra buona, non ci sono cali di quantità e la qualità promette bene», spiegano dalla Poderi di San Pietro. Analoga valutazione da parte di Gianenrico Riccardi, della Nettare dei Santi: «C’è un’ottima acidità per le uve a base spumante – dice l’imprenditore -. Il clima fresco di luglio e agosto, esclusi gli ultimi giorni, ha mantenuto buoni livelli di acidità, e le premesse per fare ottimi spumanti ci sono». Le uve Pinot Nero e Chardonnay non hanno risentito del caldo troppo intenso di questi ultimi giorni. «Saranno spumanti molto freschi, con ottimi colori e profumi, l’acidità è a livelli ideali», commenta Davide Panizzari dell’azienda Panizzari.

La vendemmia dei vini a base spumante sarà piuttosto rapida, anche per i quantitativi contenuti. Saranno raccolti solo una parte di pinot nero e di chardonnay, e nel giro di una settimana sarà conclusa, con una piccola coda di verdea e delle altre qualità di completamento per alcune bottiglie particolari.


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