Venezia 77, un’apertura al femminile
Una scena di “Quo vadis Aida”

Venezia 77, un’apertura al femminile

Due registe per “Quo vadis Aida” e “Amants”, le pellicole che danno il via al concorso

Due registe dietro la macchina da presa per inaugurare il Concorso di Venezia 77. L’edizione 2020 fa sembrare preistoria la polemica sull’onda del “me too” che solo un anno fa impazzava al Lido e battezza la sezione più prestigiosa con due opere molto distanti tra loro, che hanno però in comune la mano di una donna alla direzione.
“Quo vadis Aida” - diretto da Jasmila Zbanic - racconta, 25 anni dopo, il massacro di Srebrenica ed è dedicato agli ottomila musulmani bosniaci che furono massacrati dalle truppe serbe guidate dal criminale di guerra Mladic. La tragedia di un popolo seguendo la vicenda di Aida, la protagonista, donna-coraggio, insegnante e traduttrice per le forze dell’Onu che proverà in tutti i modi a salvare la vita al marito e ai due figli.
A latitudini completamente opposte si svolge invece “Amants” della francese Nicole Garcia, dramma sentimentale.


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