«Una storia da raccontare»: un film riscopre Claudio Galuzzi
Claudio Galuzzi con Sepulveda

«Una storia da raccontare»: un film riscopre Claudio Galuzzi

Casalino, scomparso nel 1998, fu protagonista della scena culturale lodigiana

Claudio Galuzzi è stato uno dei protagonisti della stagione culturale lodigiana a cavallo tra gli anni ’70 e 90’, ma la sua storia non è conosciuta quanto merita. Adesso, però, arriva un documentario su di lui a colmare un vuoto. Casalino prematuramente scomparso nel 1998, il suo nome è legato soprattutto al negozio di dischi Muzak, aperto a metà anni ’80 in via Gramsci a Casale e al Lenz, un locale aperto nel 1989 a Terranova. Era un pub, ma anche uno spazio per la musica live, che portò nella Bassa, fra gli altri, gli Afterhours e i La Crus. Per loro, Galuzzi fu anche autore di canzoni. La scrittura era un’altra sua attività, infatti fu anche autore di poesie, arrivate fino negli Stati Uniti grazie alla traduzione della raccolta “La pianura dentro”, a cura di Jack Hirschman.

La storia del Lenz e il nome di Galuzzi sono arrivati all’orecchio del regista Gregory Fusaro che incuriosito ha voluto approfondire e rimediare alla mancanza di informazioni sul personaggio, perché «la storia di Claudio Galuzzi è da raccontare». È nato così il documentario “Se il cielo è tradito” (verso di una sua poesia), prodotto dal collettivo artistico Underground. Per la ricostruzione storica, si è quindi confrontato con i familiari di Claudio, che però non parlano nel documentario, dove «il personaggio si svela attraverso il racconto di artisti che gli sono stati amici o sono stati da lui influenzati». Nomi come la cantautrice Cristina Donà, l’artista Marcello Maloberti, anch’egli originario di Casale, Mauro Ermanno Giovanardi dei La Crus, la cantante Rita “Lilith” Oberti e altri ancora.

Quando sarà possibile, la presentazione del documentario sarà al Cinema Mexico. «Preferisco non metterlo online e aspettare la possibilità di fare un evento collettivo, anche per ritrovarci dopo questo anno complicato», spiega Fusaro. A Casale, invece, il fratello di Claudio, Sergio, sta lavorando con Andrea Ragosta, direttore del Teatro Carlo Rossi, per una proiezione in teatro.


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