Una settimana tra cinema e filosofia
“Memorie di un assassino”

Una settimana tra cinema e filosofia

Tre film al Fanfulla per concludere la stagione “al chiuso”

Una calda settimana filosofica. Questo il sottotitolo scelto per presentare gli ultimi tre film in programma al Cinema Fanfulla, in attesa dell’arena estiva nel cortile di San Domenico il cui calendario verrà ufficializzato nei prossimi giorni. La “coda” del cineforum proposto dalla sala in viale Pavia scatterà lunedì sera (ore 21.15, replica martedì alla stessa ora) con “Lou Von Salomé”, film biografico diretto da Cordula Kablitz-Post. La pellicola narra la vita della filosofa, scrittrice, psicoanalista e pioniera dell’emancipazione femminile Lou Von Salomé, nota anche come musa ispiratrice dei più grandi pensatori di inizio Novecento, amica di Nietzsche, allieva di Freud, amante di Rainer Maria Rilke e Franz Wedekind.

Il programma del Fanfulla proseguirà mercoledì, giovedì e venerdì (sempre alle 21.15) con “Memorie di un assassino”, film del 2003 diretto da Boong Joon-Ho, balzato recentemente agli onori delle cronache grazie ai quattro Oscar con “Parasite” (miglior sceneggiatura originale, miglior regia, miglior film internazionale e miglior film). Diciassette anni dopo “Memorie di un assassino”, seconda opera del regista sudcoreano, sembra ancora un film modernissimo: la storia trae spunto dal primo caso di serial killer nella Corea del Sud, un omicida attivo tra il 1986 e il 1991 in un paese di provincia, inseguito da due poliziotti impreparati e dai metodi molto poco ortodossi. Da Seul arriva a collaborare alle indagini un terzo poliziotto ma, tra false piste ed errori madornali, la cattura dell’assassino sembra un’impresa quasi impossibile.

La programmazione al chiuso si concluderà sabato e domenica (ore 21.15) con la proiezione di “Alice e il sindaco”, film francese di Nicolas Pariser che racconta la storia del sindaco di Lione, Paul Théraneau (Fabrice Luchini) in preda a una vera e propria crisi esistenziale. Dopo anni di fervente attività politica, l’uomo non ha più nessuna idea sul da farsi: per far fronte a al problema, ingaggia una giovane e brillante filosofa di nome Alice Heimann (Anaïs Demoustier).


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