Una matita per raccontare la grande Storia al femminile
I ragazzi del liceo Levi protagonisti del progetto prima della chiusura forzata delle scuole

Una matita per raccontare la grande Storia al femminile

Un lavoro dei ragazzi di San Donato e San Giuliano del liceo Primo Levi

Un corso scolastico di fumetto sfociato in un catalogo di graphic novel incentrato su figure di “Donne protagoniste nella Storia di ieri e di oggi”. Firmate dai ragazzi del liceo Primo Levi di San Donato e San Giuliano, con focus specifici sulla lotta alle mafie, sulla Shoah e sull’esodo istriano.

Il volume che raccoglie le storie è stato pubblicato in formato digitale sul sito internet dell’istituto (http://levi.edu.it), a coronamento di un percorso (sostenuto dal comune di San Giuliano) a cavallo tra educazione artistica ed educazione alla cittadinanza che avrebbe dovuto sfociare in una mostra a metà marzo. Esposizione naturalmente cancellata a causa dell’emergenza sanitaria.

Quattordici ragazzi e ragazze, principalmente del liceo linguistico distaccato a San Giuliano, hanno preso parte al corso di fumetto tenuto da Giorgio Giunta, artista locale e insegnante presso il centro sangiulianese S-Cool, che ha permesso loro di acquisire nuove tecniche di storytelling, di disegno e inchiostratura. Sono tuttavia ottanta, nel complesso, i ragazzi che hanno a vario titolo contribuito allo svolgimento del percorso.

Il catalogo raccoglie undici storie rappresentative di altrettante donne. Sei ascrivibili alle vicende della seconda guerra mondiale, due protagoniste dell’esodo istriano e tre testimoni della lotta contro le mafie. Tra gli elementi di particolare interesse vi è che l’attenzione dei ragazzi non si è concentrata su figure scoperte tramite cronache, film o libri di storia, ma ha anche abbracciato figure del territorio. «Attraverso questo percorso siamo riusciti a dare voce a testimoni che sono ancora in vita – spiega la professoressa Enza Spatola, responsabile del progetto insieme alla collega Rita Borali -. Per esempio Marta Bertazzoni, Annamaria Crasti e Giancarlo Macillis sono stati intervistati direttamente dai ragazzi». La prima è la figlia di Egidio, deportato a Mauthausen per le sue posizioni politiche, testimone dell’Olocausto grazie al libro “Memorie di una vita offesa”, scritto dalla stessa Bertazzoni e pubblicato nel 2017 da Mimesis. Crasti, nata in Istria, è stata costretta dagli eventi della seconda guerra mondiale a lunghi anni di trasferimenti e oggi «è una donna con una storia da raccontare, una storia di esodo, sofferenza, dolore, ma anche rinascita e cultura», scrivono gli studenti nella presentazione della graphic novel a lei dedicata. Giancarlo Macillis, unico uomo in un volume dedicato alle figure femminili, è stato un disertore dell’esercito tedesco in Istria, nonno di una studentessa del liceo che ha voluto intervistarlo e trasferire la sua testimonianza. E proprio questo lavoro di ricerca e raccolta di stralci di vita, confluiti poi nel volume, «è un grande valore aggiunto - sottolinea Spatola -. Se la scuola deve lavorare alla cittadinanza attiva, con questo progetto crediamo di averlo fatto, raccontando la grande storia tramite le microstorie».


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