Una galleria d’arte a San Cristoforo: la Provincia svela i suoi capolavori
Un momento della visita guidata alla raccolta delle opere d’arte della Provincia

Una galleria d’arte a San Cristoforo: la Provincia svela i suoi capolavori

Sabato l’apertura dei saloni dell’ex Convento con quadri e sculture

Dall’atrio di accesso al complesso dell’ex Convento di San Cristoforo, su per lo scalone e lungo i corridoi, dentro gli uffici, le sale, i saloni: un articolato percorso condiviso sabato pomeriggio da 70 persone, che in due gruppi successivi hanno partecipato alle visite proposte dalla Provincia di Lodi, alla scoperta della sua collezione di arte moderna e contemporanea. Un successo da “tutto esaurito” che decreta come “buona pratica”, alla quale si è deciso di dare un seguito, l’iniziativa dell’istituzione di via Fanfulla di accostare il pubblico al patrimonio d’arte, quasi del tutto sconosciuto, degli enti del territorio. Affidato a Mario Quadraroli, accompagnato dal funzionario Elena Cattaneo e da Giuseppe Corbellini, consigliere con delega al patrimonio e al turismo, il compito di guidare alla scoperta delle oltre 150 opere.

Conservatore onorario della raccolta, Quadraroli è protagonista della sua costruzione fin dal 1996, quando la storica dell’arte Rossana Bossaglia selezionò nella mostra “40 artisti per Lodi Provincia” all’ex Ospedale Soave di Codogno le otto opere divenute nucleo iniziale della collezione, poi arricchita per acquisti e donazioni soprattutto in relazione a manifestazioni espositive, tra le quali il Premio Brambati e i percorsi di “Naturarte”. L’insieme si è svelato nel nuovo allestimento che conferendo al percorso un più organico assetto, inclusivo delle opere provenienti dagli spazi dell’ex convento di San Domenico, si è tradotto anche in una mappatura di riflessione in vista di un futuro ampliamento della raccolta. Tra le novità è l’esposizione, fruibile su richiesta, di venti gigantografie firmate da Gabriele Basilico, alle quali si uniscono oltre 224 scatti di minore formato, realizzati nel 2007 dal grande fotografo per l’indagine sui beni architettonici della Provincia.

Anticipate al piano terra dai dipinti dei milanesi Renato Galbusera e Maria Iannelli insieme, tra gli altri, a quelli di Gabriela Bodin, Mattia Montemezzani e Andrea Mariconti, le opere raccontano poi innanzitutto, sulle scale e al piano superiore, la storia dell’arte del territorio.


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