Un palco digitale: con Dario Leone il teatro torna “dentro” le scuole

L’attore lodigiano ha realizzato due spettacoli proposti in streaming agli studenti

Nella valigia dell’attore non possono mancare la fantasia e la voglia di esplorare strade nuove, soprattutto in questo periodo di confinamento forzato. La tecnologia non può (e non deve) rappresentare la panacea di tutti i mali, ma con teatri, cinema e centri culturali chiusi può diventare la soluzione temporanea per non fare morire l’arte. Se non si possono andare a vedere gli spettacoli, saranno gli spettacoli a venire da te: alla conclusione è giunto l’attore lodigiano Dario Leone, già autore e protagonista di diversi testi teatrali (su tutti “Bum ha i piedi bruciati” dedicato alla storia di Giovanni Falcone) e protagonista, tra gli altri, del film “Le guerre horrende”. Leone ha ideato e scritto due spettacoli che verranno proposti in streaming in diretta per gli studenti delle scuole medie: il primo, “De- sidera”, è un viaggio tra le costellazioni che racconta come sono nati i miti greci; il secondo, “Leone Efrati.

Al progetto hanno aderito già diversi istituti in tutta Italia, tra le quali le scuole medie di Paullo e la “Spezzaferri” di Lodi. Il primo appuntamento con “De-sidera” è in programma domani proprio con gli studenti paullesi. «Mi sono inventato questo tipo di spettacolo in attesa che riaprano i teatri – racconta l’attore -. Ho sfruttato il lockdown per scrivere nuovi testi: c’erano alcune storie che mi frullavano in testa da tempo. Reciterò in video davanti alle classi, in questo momento è l’unico modo per esibirsi e comunque offrire un’idea di teatro».

Gli studenti saranno parte attiva del primo spettacolo, “De-sidera”, titolo che gioca sul doppio senso della locuzione latina. «Si tratta di un viaggio interattivo: immaginando di trovarci su una nave antica, affronteremo un percorso che parte dall’osservazione delle costellazioni e dei miti che ne sono derivati. Non è uno spettacolo pre-impostato: saranno i ragazzi a scegliere il percorso». “Leone Efrati, un campione ad Auschwitz” racconta invece la storia del pugile ebreo che nel 1938 aveva combattuto per il titolo mondiale dei pesi Piuma. «La sua carriera fu interrotta a causa delle leggi razziali: ad Auschwitz veniva costretto a combattere contro avversari di 120 chili per soddisfare la sete di scommesse dei suoi aguzzini. Morì quattro giorni prima che il campo venisse liberato».

Dario Leone è stato protagonista recentemente, insieme ad Angela Finocchiaro ed Erica del Bianco, anche del cortometraggio “Verdiana”, progetto di Elena Beatrice e Daniele Lince con la supervisione di Silvio Soldini. «È stato presentato all’Anteo di Milano lo scorso autunno e ha ricevuto una menzione speciale al Festival del cinema di Salerno. Peccato non aver potuto partecipare direttamente… Intanto continuo a scrivere, non vedo l’ora di tornare in tour con “Bum ha i piedi bruciati”: negli ultimi mesi mi sono saltate date in Inghilterra, Belgio e nel centro Italia. Dobbiamo adattarci al periodo e sfruttarlo per intraprendere strade nuove».

© RIPRODUZIONE RISERVATA