Un corredo funebre del VI secolo  fra le teche del museo di Laus Pompeia

Un corredo funebre del VI secolo fra le teche del museo di Laus Pompeia

Nuova, importante acquisizione dell’istituto di Lodi Vecchio: in vetrina pezzi pregiati di tombe del VI secolo dopo Cristo

Un corredo funerario di altissimo valore, in oro e pietre preziose, ritrovato in città e al momento ancora inedito. Fa centro di nuovo, sul fronte della valorizzazione del patrimonio storico e archeologico, la città di Lodi Vecchio e arricchisce in modo permanente, con una collezione di gioielli e oggetti preziosi di tombe longobarde, mai esposta finora, e destinata a catalizzare l’interesse di visitatori e studiosi, l’esposizione del Museo Laus Pompeia di Corte Bassa. Grazie a un lavoro d’equipe tra amministrazione comunale, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, per le province di Cremona, Lodi e Mantova, e associazione culturale Civitas Laus. «Dopo alcuni anni di lavoro sul fronte culturale, è con soddisfazione e con un pizzico di orgoglio, che possiamo annunciate l’arrivo di altri stupendi e preziosissimi reperti nel nostro museo - sottolinea l’assessore alla cultura, Daniele Fabiano - : purtroppo i tempi della burocrazia non ci hanno permesso di inaugurare questo importantissimo arrivo, ma il progetto della teca che dovrà ospitare i reperti ha richiesto tempo e diverse revisioni».
Fabiano ha anche aggiunto un ringraziamento esplicito al sindaco Alberto Vitale, «che mi ha supportato in questa impresa e si è speso personalmente per trovare nelle pieghe del bilancio le risorse necessarie alla teca».


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