TELEKOMMANDO

La notizia tv della settimana è senza alcun dubbio il lusinghiero dato d’ascolto di Che tempo che fa avvenuto al suo debutto su Discovery lo scorso sabato. La nuova stagione della trasmissione di Fabio Fazio pare non aver risentito più di tanto del passaggio di rete. Immutabile com’è da anni, Che tempo che fa non ha assolutamente cambiato il suo format. Scene, ospiti, conduttori, co-conduttrici, sono sempre gli stessi. Con qualche innesto. D’altronde, squadra che vince mica si cambia. Si migliora. Ormai si può tranquillamente paragonare il cast artistico a una vera e propria compagnia di giro. Fazio indubbiamente è bravo e sa il fatto suo, ma ce lo permetta – almeno a chi sta scrivendo – molto spesso la noia all’ascolto dei pistolotti suoi e dei suoi ospiti ci avvolge in un sopore che ci allontana dalla sua “fabbrica di cioccolato”. Ecco, CTCF, bello l’acronimo che campeggia nel basso della messa in onda, attira perché è come il cioccolato che però quando se ne mangia troppo si sa a cosa può portare. Detto questo: ribadisco che Fazio sa il fatto suo, quarant’anni di tv non si scordano in un cambio di tasti di telecomando. Tutt’altro e dalla sua gioca anche la buona sorte. Quando la senatrice Segre dice «dammi del tu, ce lo siamo detti due mesi fa quando mi hai invitata» e l’ospitata avviene nei giorni disgraziati della guerra scatenata da Hamas contro Israele che si può dire al conduttore savonese?

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