“Tel chi il sold out”: il tour nei teatri di Caccamo parte con il tutto esaurito

Il comico lodigiano in scena con una serie di spettacoli in tutta italia (e le prime date vanno a ruba)

“Tel chi il sold out”: il tour nei teatri di Caccamo parte con il tutto esaurito

Non c’è studente italiano che negli anni scorsi non si sia identificato nel tormentone web “mai una laurea”. Oggi la situazione si è ribaltata: da studente disperato, Filippo Caccamo, il comico e attore lodigiano che vanta mezzo milione di follower sui social, si è laureato veramente in Scienze dei Beni Culturali e, nella vita – ironia della sorte -, ha iniziato a insegnare. Il suo percorso artistico ha così subìto una brusca virata: abbandonati i panni degli studenti universitari in perenne attesa di una laurea, si è ritrovato a indossare quelli del “nemico”, i professori, i grandi protagonisti dello lo spettacolo teatrale “Tel chi Filippo!”, ideato, scritto, diretto e interpretato dallo stesso Caccamo. Lo show, il cui titolo è preso in prestito dalla rubrica settimanale che il comico tiene ogni sabato sul “Cittadino”, sta continuando a raccogliere sold out ovunque, ed è pronto a ripartire in autunno con le prime date: la “macchina” tornerà in pista l’11 e il 12 novembre sul palco del Teatro Dim a Castelnuovo del Garda, per poi fare tappa al Teatro Cardinal Massaia di Torino (18 e 19 novembre), al Teatro Boccaleone di Bergamo (25 novembre), al Teatro dei Fluttianti a Ferrara (24 novembre) e al Teatro Carbonetti di Pavia (27 novembre). Nel 2023 sono previste nuove prestigiose date: il 13 gennaio al Teatro Michelangelo di Modena, il 21 gennaio al Teatro Nazionale di Milano, il 28 gennaio al Teatro dei Colli di Padova. A febbraio altri tre appuntamenti: il 18 al Teatro Verdi di Montecatini, il 23 al Teatro Politeama di Piacenza e il 25 al Teatro Sociale di Sondrio. Il tour si chiuderà il 24 marzo con la consueta tappa “in casa” al Teatro alle Vigne di Lodi.

Le prime tre date sono andate esaurite in pochissimi minuti. «Con “Mai una Laurea”, il mio obiettivo era portare a teatro la generazione dei ventenni, quelli che mi hanno conosciuto grazie a Facebook e Instagram, per far loro sperimentare un modo diverso di vivere la comicità e la cultura, non per forza filtrate dallo schermo di uno smartphone – racconta Filippo -. Da allora, anche per una questione anagrafica e professionale, mi sono reinventato artisticamente nei panni adulti dei docenti: la scuola italiana è una meravigliosa fonte d’ispirazione e spesso la realtà supera l’esagerazione comica. Con “Tel chi Filippo!” voglio far ridere tutte le generazioni, quelle che tuttora soffrono sui libri o sui registri. Dopo due anni di pandemia, poi, c’è voglia di leggerezza e spensieratezza e per me è una soddisfazione immensa regalare al mio pubblico due ore di risate non stop».

© RIPRODUZIONE RISERVATA