Stasera alle Vigne risuona il cantico più antico e bello della letteratura
TEATRO - LODI Con padre Marco Finco
Da ottocento anni le parole di San Francesco d’Assisi affascinano credenti e non credenti. L’attore e frate cappuccino padre Marco Finco porta in scena la magia del Cantico delle Creature – universalmente considerato la prima opera scritta della letteratura italiana – che si svela sul palcoscenico attraverso le quattro stagioni, con suggestivi elementi scenografici creati dall’artista e regista Marcello Chiarenza, e le musiche originali di Cialdo Capelli. Lo spettacolo, organizzato in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Lodi, verrà proposto questa sera anche al Teatro alle Vigne (ore 20.45, ingresso libero). Padre Marco Finco trasporta il pubblico nella bellezza delle laudi, mentre il palcoscenico si veste d’autunno, inverno, primavera, estate... di “onne tempo”. Gli spettatori entrano nel grande mondo di colui che si definiva “piccolissimo” e i cui messaggi sono ancora oggi estremamente attuali: la centralità della fratellanza e della sorellanza, l’invito a riconoscere l’armonia del creato e l’importanza di accogliere il canto d’amore che vibra in ogni individuo, suggerendo l’allontanamento dall’antropocentrismo per abbracciare una visione più ampia, che comprenda anche la natura.
Il Cantico delle Creature, conosciuto anche come Cantico di frate Sole e sorella Luna, fu composto da San Francesco d’Assisi tra il 1224 e il 1226, proprio quando il santo stava attraversando un periodo difficile, segnato dalla cecità e dalla sofferenza: è una lode a Dio, alla vita e alla natura in tutta la sua bellezza e complessità. Benché le ipotesi sul luogo della sua composizione siano ancora oggi incerte, non ci sono invece dubbi sul fatto che il testo fosse accompagnato dalla musica: a occuparsene sarebbe stato lo stesso San Francesco, che aveva ipotizzato un andamento ritmico simile a quello dei canti biblici, anche se purtroppo dello spartito non è rimasta traccia.
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