Sgarbi in visita nella Bassa ai “gioielli” di Magatti
Sgarbi osserva l’opera di Magatti nella chiesa di San Giorgio a Codogno

Sgarbi in visita nella Bassa ai “gioielli” di Magatti

Il critico nel Lodigiano per un sopralluogo in vista della lezione del 25 settembre

Il Magatti di Codogno incanta Vittorio Sgarbi. «Un vero capolavoro»: queste le parole del critico d’arte più famoso (e vulcanico) d’Italia, domenica mattina arrivato a Codogno e San Fiorano per il sopralluogo in vista della conferenza del festival della Milanesiana che il 25 settembre al vecchio ospedale Soave porterà Sgarbi ad inaugurare il maxi progetto culturale coordinato dal direttore artistico Andrea Ragosta e sostenuto da Comune codognese, Fondazione Opere Pie Riunite di Codogno e Comune di San Fiorano: una mostra lunga un mese che esporrà proprio il dipinto “San Pellegrino Laziosi guarito dal Crocifisso alla presenza della beata Giuliana Falconieri” realizzato nel 1726 dall’artista varesino Pietro Antonio Magatti e custodito a Codogno nella chiesa di San Giorgio.


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