Se il “particolare” si fa universale: Corsi fa centro col nuovo romanzo
Corsi, al centro, fra Ostoni e Ravera (al microfono) durante l’incontro allo spazio Bpl

Se il “particolare” si fa universale:

Corsi fa centro col nuovo romanzo

Il professore-scrittore del liceo Gandini ha presentato a Lodi “Non nevica non nevicherà”

Uno dei tanti meriti di Stefano Corsi è quello di raccontare storie che da minime diventano universali e in cui tutti possono riconoscersi. È ancora la vita, con i suoi slanci, le sue delusioni e le sue illusioni, il tema di fondo del nuovo, potente romanzo del professore lodigiano, Non nevica, non nevicherà (Bolis Edizioni), presentato venerdì pomeriggio allo Spazio Arte Bipielle in via Polenghi. Durante la chiacchierata con Marco Ostoni e Fabio Ravera, lo scrittore-professore ha svelato genesi e contenuti dell’opera, una vicenda a più voci ambientata a Piazzatorre, paesino di montagna della Bergamasca.

Corsi e Ostoni durante la serata

Corsi e Ostoni durante la serata

Corsi e Ostoni durante la serata

Davanti a una platea gremita (presenti tanti colleghi, alunni ed ex alunni di Corsi, da tempo “colonna” del corpo docente del liceo scientifico Gandini di Lodi) la conversazione si è snodata toccando buona parte dei temi trattati nel volume: la fede e la perdita della fede, i rapporti di coppia, i rapporti tra genitori e figli, l’elaborazione del lutto, le incertezze e la vitalità degli adolescenti, l’attesa di qualcuno o di qualcosa che in qualche modo possa “salvare” uomini e donne dalle loro paure.


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